Pistoia Sport a tu per tu con Simone Velasco, fresco di successo al Trofeo Laigueglia con la Neri Sottoli. E domenica il Gp Slovenian Istria
Smaltita l’euforia per la splendida vittoria al Trofeo Laigueglia, classica di apertura del calendario ciclistico nazionale, Simone Velasco ha avuto modo di rendersi conto con precisione di quanto successo in terra ligure. E dovendo riassumerlo in una parola, quella giusta sarebbe “impresa”: «Sì, è stata un’impresa – ha concordato il ventitreenne corridore del team pistoiese della Neri Sottoli Selle Italia Ktm – quando sono partito non ci pensavo nemmeno, alla vittoria, poi ho dato tutto quello che avevo e ce l’ho fatta».
Non è stata una fuga pianificata, la sua. Ma Simone Velasco, al suo secondo anno alla Neri Sottoli, non ha avuto paura di improvvisare: «Le direttive erano quelle di correre in appoggio al nostro capitano, Giovanni Visconti – ha spiegato – anche se ovviamente ognuno avrebbe potuto giocarsi le sue carte. Io stavo bene, mi “sentivo” lo spunto nelle gambe e ho provato a muovermi in anticipo alla prima ascesa a Colla Micheri (a 45 km dal traguardo, ndr) anche perché prediligo correre così. Pensavo che più avanti avrei potuto dare una mano a Visco, e invece…». E invece il suo vantaggio è cresciuto esponenzialmente, kilometro dopo kilometro, permettendogli di resistere anche al tentativo di rimonta del gruppetto di inseguitori trainato da Giulio Ciccone.
È così arrivata la prima vittoria stagionale del team guidato da Angelo Citracca e Luca Scinto ma soprattutto il primo successo tra i professionisti di Velasco, al quarto anno tra i grandi: «Era un po’ che aspettavo di tornare sui livelli di quando correvo tra i dilettanti e finalmente ci sono riuscito – ha raccontato il ciclista elbano – ho deciso di fare il grande salto molto giovane, ma purtroppo nei primi due anni in Bardiani sono stato frenato da alcuni problemi fisici. Lo scorso anno invece sono approdato qua e progressivamente le cose sono andate sempre meglio, fino al trionfo al Laigueglia».
Un successo che ha avuto eco nazionale e che forse ha fatto ricredere gli organizzatori del Giro d’Italia, che nelle scorse settimane un po’ a sorpresa avevano deciso di non concedere la wild card per la partecipazione del team pistoiese: «Ovviamente siamo dispiaciuti, perché per un team italiano e per i corridori italiani il Giro è senza dubbio l’evento più importante della stagione – ha ammesso – in più questa edizione partirà dalla mia città natale (Bologna, ndr) e passerà per il San Baronto, quindi la delusione è ancora maggiore. Tuttavia questo vorrà dire che daremo tutto nelle altre gare – ha aggiunto – magari provando a conquistarci di diritto il pass per il 2020». E a proposito di futuro, questi i prossimi impegni della Neri Sottoli: domenica c’è il Gp Slovenian Istria, mentre tra due settimane via alle grandi classiche nostrane con focus sul Gp dell’Industria e dell’Artigianato di Larciano: «È un po’ la gara di casa e ci teniamo molto a fare bene» ha concluso Velasco.


