Il coach biancorosso, dopo l’amara sconfitta contro Cantù, ha dichiarato di aver poco da rimproverare ai suoi ragazzi. «Abbiamo pagato a caro prezzo l’assenza di Auda»
Terza sconfitta consecutiva per il Pistoia Basket sotto la gestione Paolo Moretti, un k.o. dall’amarissimo sapore della retrocessione. Eppure l’allenatore aretino si è presentato tutto sommato tranquillo in sala stampa, con la consapevolezza di aver fatto il massimo per provare ad avere ragione della Pallacanestro Cantù: “Abbiamo fatto la partita che speravo, non ho niente da dire ai ragazzi – ha esordito il coach biancorosso – c’era il timore che le due sconfitte consecutive avessero fatto staccare la spina ai ragazzi, invece c’è stata una gara vera. Purtroppo abbiamo pagato a caro prezzo l’assenza di Patrik Auda contro una squadra così fisica – ha proseguito – speravo che potesse darci almeno qualche minuto, ma il giocatore ha accusato troppo dolore per scendere sul parquet”.
E allora Moretti ha dovuto ricorrere a delle soluzioni di emergenza: “Ho mischiato un po’ le carte per mascherare il gap, dando anche tanti minuti a Crosariol, ma non è bastato – ha ammesso – tuttavia a rimbalzo abbiamo tenuto, mettendoci grinta e voglia”. Come al solito l’OriOra ha fatto un gran primo tempo, per poi crollare nel terzo e quarto periodo: “Siamo andati molto bene nei primi venti minuti, reggendo benissimo in difesa – ha affermato il coach – peccato non aver tenuto la testa avanti all’intervallo per qualche disattenzione. Nel secondo tempo invece non abbiamo attaccato bene l’area, siamo stati troppo perimetrali. E abbiamo avuto pochi punti dalla panchina per poterci dare il cambio di marcia. Complessivamente c’è stata buona qualità della produzione offensiva – ha proseguito – purtroppo è mancata la quantità. Ma ripeto, non posso imputare nulla ai ragazzi, ci hanno messo grande disponibilità e grande voglia”. Se non fosse per il 20-0 a tavolino con Milano, Pistoia sarebbe retrocessa: “Questa era una grande chance che non abbiamo raccolto, c’è grande dispiacere – ha concluso – adesso attendiamo i risultati delle altre, ma è durissima”.



