Pistoia Basket cede a Varese. Moretti: «Per ora la nostra stagione finisce qui»

Il coach del Pistoia Basket, Paolo Moretti, si assume poi la sua parte di responsabilità: «La mia parte di stagione si è decisa nella gara casalinga con Torino»

Ci ha provato, con un coraggio non da pochi visto l’arduo compito per cui era stato chiamato. Tuttavia Paolo Moretti non è riuscito a compiere l’impresa di salvare il Pistoia Basket: l’inatteso sacco di Bologna al debutto nella sua seconda avventura biancorossa aveva illuso, invece si è trattato soltanto di un lampo in una notte buia. E la sconfitta (o meglio la disfatta) maturata a Masnago contro Varese ha certificato (in attesa dei risvolti dell’affaire Torino) la retrocessione in Serie A2 della OriOra. Una beffa doppia visto che il coach aretino non si era lasciato per nulla bene con la società lombarda, come testimoniato dal “trattamento” riservatogli dal pubblico di casa: «Difensivamente nei primi 15 minuti li abbiamo messi in difficoltà, ma in attacco non siamo mai riusciti a risolvere i nostri problemi – ha esordito l’allenatore biancorosso – abbiamo mosso poco la palla e ci siamo intestarditi a palleggiare: impossibile procurarsi buoni tiri in questo modo, contro una difesa così aggressiva poi. Fino all’inizio del terzo quarto siamo rimasti in gara,  anche se ritrovarsi sotto di tredici all’intervallo è stato frustrante – ha proseguito – poi progressivamente siamo scesi di testa e abbiamo commesso falli stupidi che ci hanno tagliato le gambe. Del resto quando vai così sotto a rimbalzo e concedi tanti punti facili diventa complicatissimo».

Dunque l’OriOra è retrocessa: «La nostra stagione di fatto è finita, poi vedremo cosa succederà nell’extracampo: da mercoledì torneremo in palestra per onorare l’ultima di campionato, sia che conti sia no». Sulla scelta di tornare a Pistoia: «Non sono pentito, è stata una scelta più di cuore che di testa – ha ripercorso – ho passato 8 mesi difficili a Siena e volevo mettermi in discussione tornando a parlare di pallacanestro giocata. La mia parte di stagione si è decisa nella gara casalinga con Torino – ha continuato – quella sconfitta lì ha condizionato le quattro partite successive. Sinceramente pensavo di incidere di più – ha ammesso – ma se un ottimo allenatore come Ramagli non era riuscito a fare granché forse da parte mia c’è stata un po’ di presunzione».

Adesso è in arrivo una settimana di passione per i verdetti sul ricorso di Milano e soprattutto sulla penalizzazione di Torino, che potrebbe dare un senso all’ultima giornata di campionato: «C’è frustrazione e delusione, non è un encefalogramma piatto ma purtroppo siamo questi – ha concluso – intanto due giorni di riposo e poi proveremo a dare il massimo, vedremo chi mi seguirà. Sicuramente dovremo avere più durezza mentale e fisica». Come ammesso dallo stesso coach, per domenica prossima nessuna chance di recuperare l’infortunato Patrik Auda.

Alessandro Benigni
Alessandro Benigni
Pistoiese dalla nascita e giornalista dalla maggiore età, lavora per Gazzetta, Tvl, Tirreno e ovviamente Pistoia Sport, masticando anche social e strategie digitali. Scrive in direzione ostinata e contraria, con sincera simpatia per chi parte dalle retrovie.

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