Sabato 6 luglio ha inizio la 106a edizione del Tour del France: occhi puntati sullo “Squalo” Vincenzo Nibali, alla sua ottava partecipazione al Tour
VENTESIMA TAPPA: VINCENZO NIBALI TORNA A VINCERE
Strepitoso Vincenzo Nibali! Il ciclista della Bahrain-Merida ha vinto l’ultima tappa di Montagna del Tour De France 2019 tornando finalmente a esultare dopo il successo nella Milano-Sanremo del 2018.
Lo Squalo ha fatto una corsa epica a Val Thorens arrivando sulla salita con dieci secondi di vantaggio su Valverde e quattro in più su Landa. La 20° tappa è anche quella in cui per la prima volta un ciclista colombiano riesce ad aggiudicarsi il Tour: trionfa Bernal.
QUATTORDICESIMA TAPPA: TARBES-TOURMALET (117 KM)
Primo arrivo in salita al Tour de France 2019, sulla mitica cima del Tourmalet: Julian Alaphilippe non vuol sentir ragioni; è ancora lui il detentore della maglia gialla. Vincenzo Nibali tenta la fuga ma il gruppo ricuce subito il distacco. Thibaut Pinot risorge dalle ceneri prendendosi la tappa: seguono Alaphilippe e Kruijswijk, terzo nella generale. Male Geraint Thomas che perde altri 30”.
TREDICESIMA TAPPA, CRONO-INDIVIDUALE: PAU-PAU (27,2 KM)
Julian Alaphilippe stupisce ancora imponendosi nella prima e unica crono-individuale di questo Tour de France: il corridore francese va oltre i propri limiti chiudendo in 35’00”. Seguono il favorito Geraint Thomas (+14”) e Thomas De Gendt (+36”). Vincenzo Nibali perde altri tre minuti e sfiorando la mezz’ora di ritardo. Alaphilippe, a sorpresa, ancora in giallo.
DODICESIMA TAPPA: TOLOSA-BAGNÈRES DE BIGORRE (209,5 KM)
Prima tappa pirenaica del Tour de France 2019: terreno fertile per gli scalatori e per gli uomini classifica, almeno sulla carta. Il tutto si risolve in una tappa di ordinaria amministrazione per Julian Alaphilippe, confermatissimo in maglia gialla. In quaranta tentano la fuga: tra gli altri ci sono Matthews, Sagan e Van Avermaet. Simon Yates si mette in testa e dopo l’ultimo scollinamento è scontro a tre con Pello Bilbao e Gregor Muhlberger: l’inglese pedala con intelligenza, beffano i rivali nel finale.
UNDICESIMA TAPPA: ALBI-TOLOSA (167 KM)
Ripresa abbastanza tranquilla dopo il primo giorno di riposo, ideale per gli sprinter: la Deceuninck-Quick Step di Viviani e la Jumbo-Visma di Groenewegen provano a dare uno strappo, ma rimangono sempre a vista; l’unica insidia arriva a 30 km dall’arrivo, quando una caduta lascia a terra Quintana e Porte. A 4 km dal traguardo il gruppo raggiunge gli attaccanti, aprendo la strada ai velocisti: ci sono Groenewegen, Sagan e Viviani, ma Caleb Ewan è indiavolato e si mette tutti dietro. Alaphilippe ancora maglia gialla.
DECIMA TAPPA: SAINT FLOUR-ALBI (217,5 KM)
Doveva essere una tappa tranquilla per gli uomini-classifica e così è stata, per tutti meno che per Thibaut Pinot: Gallopin, Berhane, Turgis, Würtz, Eiking, Schär vanno in fuga sotto i suoi occhi mentre il gruppo si spezza; la Ineos di Thomas e Bernal parte all’attacco e ricompatta il gruppo di testa, il francese rimane dietro. Nel finale è battaglia a due tra Elia Viviani e Wout Van Aert con il belga che si piazza davanti di qualche centimetro. Alaphilippe conserva la maglia gialla senza fatica.
NONA TAPPA: SAINT ETIENNE-BRIOUDE (170 KM)
Ennesimo arrivo in volata di questa edizione del Tour de France: a mettere la ruota avanti è il sudafricano Daril Impey, seguito da un drappello atleti. Alaphilippe e Ciccone arrivano appaiati con un quarto d’ora di ritardo, confermandosi primo e secondo in classifica generale. Vincenzo Nibali perde altri tre minuti sul francese: difficilmente riuscirà a rientrare.
OTTAVA TAPPA: MACON-SAINT-ETIENNE (200 KM)
L’ottava tappa del Tour de France pone probabilmente fine alle speranze di maglia gialla di Vincenzo Nibali. Lo Squalo crolla sull’arrivo in salita a Saint Etienne, perdendo oltre quattro minuti dagli uomini di classifica. A festeggiare sono Thomas De Gendt per il successo odierno e Julian Alaphilippe, che torna in testa alla generale. Ciccone scivola in seconda posizione, indossando comunque la maglia bianca di miglior giovane.
SETTIMA TAPPA: BELFORT-CHALON-SUR-SAÔNE (230 KM)
Quarta volata del Tour de France 2019: ad imporsi è l’olandese Dylan Groenewegen (Jumbo), giunto sul traguardo davanti all’australiano Caleb Ewan e allo slovacco Peter Sagan. Ciccone difende bene l’esiguo vantaggio su Alaphilippe, confermandosi maglia gialla.
SESTA TAPPA: MULHOUSE-LA PLANCHE DES BELLES FILLES (160,5 KM)
Il Tour de France parla italiano. L’arrivo in salita a La Planche Des Belles Filles porta ancora bene agli azzurri: dopo le vittoria di Nibali nel 2014 e di Aru nel 2017, Giulio Ciccone chiude secondo alle spalle di Teuns sul traguardo, ma riesce a prendersi la maglia gialla. Giornata storta invece per Nibali, arrivato a 2′ 34” da Teuns e perdendo quasi un minuto da Geraint Thomas, Alaphilippe e Pinot. Adesso il messinese si trova in 20° posizione a 1’56” dal connazionale.
QUINTA TAPPA: SAINT DIÈ DES VOSGES-COLMAR (175 KM)
Ancora un finale in volata al Tour de France: questa volta a mettere la ruota davanti a tutti è lo specialista slovacco Peter Sagan, confermato maglia verde. Julian Alaphilippe arriva con il groppone mantenendo la maglia gialla; così anche Vincenzo Nibali, che mantiene inalterato il proprio distacco dal francese.
QUARTA TAPPA: REIMS-NANCY (213 KM)
Tappa da velocisti con finale in leggera discesa: ad imporsi è il nostro Elia Viviani, riportando all’Italia una vittoria al Tour che mancava dall’edizione 2017 (quando ad esultare fu Fabio Aru). A nulla vale la fuga iniziale del duo della Wanty-Gobert formato da Backaert e Offredo, seguiti da Michael Schär (CCC): arrivo compatto che conferma Julian Alaphilippe in maglia gialla, Vincenzo Nibali distante 1’01”.
TERZA TAPPA: BINCHE-EPERNAY (215 KM)
Fuga, vittoria e maglia gialla per Julian Alaphilippe nella terza tappa del Tour de France. Il transalpino ha preceduto di 26 secondi un gruppetto di nove corridori. Cinque secondi più tardi è giunto al traguardo il drappello con Vincenzo Nibali e gli altri pretendenti successo finale. Il messinese si trova adesso in 21esima posizione in classifica generale a 1’01” da Alaphilippe.
SECONDA TAPPA, CRONO-SQUADRE: BRUXELLES (27,6 KM)
Crono-squadre positiva per quasi tutti gli uomini-classifica: a spuntarla è la Jumbo-Visma di Mike Teunissen (28’57”), ancora in maglia gialla; seguono Team Ineos (+20”) e Deceuninck-Quick Step (+21″). Stonano i 45” di ritardo della Movistar, mentre Nibali e la Barhain-Merida si piazzano a 36” limitando i danni.
PRIMA TAPPA: BRUXELLES-BRUXELLES (194 KM)
Il Tour de France non indugia un attimo, offrendo grande spettacolo a partire già dalla prima tappa: lo strappo iniziale di Van Avermaet, le cadute di Fuglsang e Thomas, la volata finale vinta al fotofinish dall’olandese Mike Teunissen sul solito Sagan. Vincenzo Nibali risponde presente alle iniziative degli avversari di classifica senza rischiare più di tanto: venticinquesimo al traguardo, è primo tra i big.



