Paolo Mangini ha auspicato i primi provvedimenti per la ripartenza del calcio dilettanti: «Se i contagi resteranno stabili, si riparte l’11 ottobre»
Cominciano a delinearsi le linee guida per la ripartenza del calcio dilettantistico in Toscana. Lunedì scorso Paolo Mangini, presidente del Comitato Regionale Toscano della LND, ha posizionato ufficiosamente alcuni paletti per la nuova stagione. Intervenuto alla trasmissione serale di TV Prato Il Gioco è fatto, Mangini ha iniziato a parlare della ripartenza con la prima data cerchiata sul calendario: l’11 ottobre.
«Ci auguriamo di partire con i campionati la seconda domenica di ottobre. Anche se ovviamente lì dipendiamo esclusivamente dalla curva dei contagi che tutti ci auguriamo essere favorevole. Abbiamo lasciato libera l’attività ufficiale a settembre così in quel mese si potranno giocare i tornei delle società». Una notizia quest’ultima molto importante. Come ci aveva anticipato il presidente del Pescia Lucherini la scorsa domenica, i tornei aiutano moltissimo le casse di ogni compagine. Avere un mese del tutto libero per la loro organizzazione è una vera e propria boccata d’ossigeno.
Sull’iscrizione comunque il Comitato promette la massima flessibilità: «La LND ha indicato una cifra come contributo a iscrizione che parte dai 1500 euro dell’Eccellenza fino alla Terza. La Lega avrà poi altri contributi da Governo e Uefa che verranno redistribuiti alle società. Noi come Comitato Regionale abbiamo stanziato in più una cifra ragguardevole che taglierà il costo di iscrizione del 60%, spalmando anche l’iscrizione in quattro rate fino a febbraio 2021».
Tante novità arriveranno poi dalla composizione dei campionati, soprattutto in Eccellenza e in Promozione. Mangini ha affermato che il classico format da sedici squadre a girone andrà in soffitta per un anno, vista la tarda partenza in autunno. L’idea è comporre raggruppamenti dalle dodici alle quattrodici squadre, in modo da avere tre gironi in Eccellenza e quattro in Promozione. Per tutte le categorie, come è ovvio, le ipotesi diverranno concrete solo con l’apertura delle iscrizioni, che daranno un quadro definitivo sul numero delle partecipanti in ogni campionato.
Inoltre, oltre al classico girone da sedici potrebbero prendersi una pausa anche i playoff e i playout. Mangini ha infatti auspicato che «potrebbero non essere disputati, effettivamente. L’Eccellenza deve dare l’8 di maggio la seconda classificata per gli spareggi. Quindi va tenuto conto anche di questo. I tempi non ce li permetterebbero». Sarà dunque una ripartenza con parecchi cambiamenti quella di quest’autunno, ma senza dubbio l’augurio è che essi riguardino solo i format delle competizioni. Paragonando lo sport ad un computer: l’importante non è preoccuparsi di come si riavvia il sistema, ma essere certi che si riaccenda come (o meglio di) prima.


