La Granducato si prepara al 2021 con tanti progetti dell’acquisto del nuovo prototipo Ligier JS2 R, ideale per molte competizioni
La Granducato Corse riparte in quarta con un bolide nuovo di zecca e tanta voglia di archiviare un 2020 in sordina. Il 2021 per la scuderia di La Ferruccia si apre infatti con un nuovo arrivo in garage: il prototipo Ligier JS2 R.
UNA VETTURA, TANTE STRADE
Un’acquisizione che per Paolo Frullini e Maurizio Giuntini è il primo passo di un nuovo capitolo ancora tutto da scrivere ma con un enorme potenziale. «Con questo gioiellino possiamo correre quasi ovunque», ha spiegato Frullini. «La macchina è costruita per affrontare i monomarca Ligier, come la sua divisione italiana che dovrebbe partire questa primavera, ma si può prestare pure a molte altre competizioni. Potremmo infatti correre in Francia, sempre nei campionati Ligier o in qualche serie privata. Senza scordare qualche tappa della LES, la serie continentale affiliata alla Le Mans European Series che nel 2020, nella classe maggiore, è stata vinta da Andrea Dromedari.
Inoltre, stiamo pensando anche a delle gare turismo e GT previste nelle coppe private, come la Coppa Italia o la Super Cup, e pure a delle cronoscalate. Di possibilità ce ne sono molte, l’obiettivo è di avere un programma di tutti gli impegni entro febbraio o al massimo a marzo. Le competizioni scatteranno suppergiù ad aprile, perciò dovrà essere tutto pronto per quella data».

VERSATILITÀ ANCHE PER I PILOTI
La Ligier JS2 R, la cui R sta per Revival in omaggio alla storica vettura anni ‘70 come ci ha spiegato lo stesso Paolo, colpisce per la sua versatilità. Ha un motore Ford V6 3.7 capace di sprigionare 330 CV, con punte di velocità massima vicine ai 250 Km/h. La tecnologia e il computer di bordo sono di ultima generazione ed oltretutto conta di un cambio integrato al volante che la rende perciò appetibile a molte tipologie di piloti.

Sarà proprio la ricerca dei piloti la prima sfida per la Granducato. Il prossimo 30 e 31 gennaio, se il meteo non farà scherzi, Paolo e Maurizio saranno a Magione per mettere alla prova diversi pretendenti. «Poiché le gare saranno endurance di tre ore dovremo avere a disposizione un equipaggio di almeno due piloti, anche se averne tre sarebbe ancora meglio. Ovviamente, avendo iniziato il progetto da poco, ci prenderemo tutto il tempo necessario.

Con i piloti bisogna creare il giusto amalgama e la giusta sinergia, perciò ci saranno molte valutazioni da fare oltre a quelle sullo stesso prototipo. La Granducato non a caso è stato il primo team italiano ad avere acquistato questa vettura, perciò dobbiamo ancora studiarla e metterla a punto al meglio. Abbiamo comunque molta scelta e stiamo già impostando alcune trattative, ma per correttezza e scaramanzia non dico altro. Ogni annuncio sarà ufficiale col programma dei campionati verso febbraio o marzo».

SCORDARE IL 2020
Essersi mossi già prima di gennaio dimostra quanta voglia abbia la Granducato di ripartire al meglio dopo un 2020 sottotono. La stagione scorsa è scattata molto tardi per la pandemia e per le tante difficoltà organizzative, allungandosi fino a dicembre scorso mettendo così in crisi diversi piani. «Qualche gara siamo comunque riusciti a farla – prosegue Paolo – ma alla fine è stato come aver affrontato metà stagione. I campionati sono partiti a luglio e già a settembre in molti circuiti si girava poco per il maltempo. Con tutte le difficoltà che c’erano state e i rischi a cui ci esponevamo era inevitabile che le motivazioni scendessero e si cominciasse a pensare all’anno nuovo. La voglia di archiviare quest’anno, in pratica sabbatico, è tanta e sono sicuro che il nuovo prototipo ci darà molte soddisfazioni».
E-SPORTS IN STAND-BY
Tra i progetti che la Granducato ha dovuto mettere in ghiaccio c’è stato oltretutto la parentesi E-Sports. La scuderia, poco più di un anno fa, pensava alla dimensione virtuale per poter intraprendere un nuovo percorso coi giovani, ma la pandemia ha complicato molto i piani.
«Semplicemente è tuttora impossibile sviluppare il progetto come vogliamo noi, perciò è tutto in stand-by. L’idea era di allestire tre o quattro postazioni virtuali attrezzate per avviare una sessione interna, ma con queste restrizioni dobbiamo rimandare tutto. Noi siamo ancora certi che sia una strada da seguire, anche se non come alternativa al motorsport in pista. Gli E-Sports nella nostra visione sono un ramo parallelo alla realtà che ogni tanto si sovrappongono per l’allenamento e per l’appetibilità verso i nuovi appassionati. Il progetto è ancora vivo, ma per il momento lo dobbiamo riporre nel cassetto. La priorità, visto l’esborso economico e l’impegno profuso, è senza dubbio il nuovo corso con la JS2 R. Però vi assicuro che quel cassetto non lo chiuderemo a chiave: appena ci saranno le condizioni giuste lo riapriremo!».
Non ci resta dunque che aspettare le prossime settimane, quando la Granducato ufficializzerà le tappe di questo nuovo corso. Dimenticare il cupo 2020 non sarà difficile, ma il vero obiettivo è farlo in grande stile con un prototipo che in quanto ad eleganza e storia non è secondo a nessuno.


