L’Aglianese sta costruendo le sue fortune sulle reti distribuite tra gli attaccanti: quando vanno a segno il risultato è assicurato
Sembra fin troppo semplicistico affermare che le fortune di una squadra, nella maggior parte dei casi, passano da quelle dei propri attaccanti. D’altronde lo scopo del gioco è segnare un gol in più degli altri, perciò avere validi giocatori d’attacco costituisce sicuramente un grande ausilio. Affidare le chiavi del reparto offensivo ad un solo cannoniere può rivelarsi però una mossa controproducente. Lo sa bene l’Aglianese, che sta basando le sue vittorie principalmente sui gol di cinque diversi calciatori, differenti per ruolo e caratteristiche. Bellazzini, Brega, Giordani, Kouko e Russo hanno siglato 39 delle 46 reti messe a referto fino a questo momento dai neroverdi. Una vera e propria cooperativa del gol a disposizione di Colombini prima e di Matteo Capecchi adesso.
UOMO SPOGLIATOIO
Il centravanti titolare è sempre stato Cristian Brega, arrivato in estate dal Gavorrano. L’ex Ponsacco ha realizzato finora 9 reti in 25 presenze: non tantissime per i suoi standard, ma vanno considerati anche i 7 assist messi a segno. Non solo quindi un centravanti d’area ma soprattutto un attaccante completo, utile per i compagni, oltre che un leader caratteriale. Particolarmente emblematica la prestazione contro la Pro Livorno: rete del 2-0 e assist per il primo e il quarto gol. A conferma dell’importanza di Brega nel gioco dell’Aglianese vi è lo scarso rendimento avuto dalla squadra nel periodo di leggero calo accusato dal numero 9. In sei partite senza reti di Brega i neroverdi hanno raccolto appena una vittoria e messo a segno solo cinque gol.
ESPERIENZA AL SERVIZIO DELLA SQUADRA
L’unico attaccante ad aver raggiunto la doppia cifra è Daniel Kouko coi suoi 10 centri, di cui 3 su rigore. L’attaccante ivoriano, sceso in D dopo cinque anni tra i professionisti, ha lasciato spesso il segno in partite chiuse e bloccate grazie alla sua rapidità e ai guizzi offensivi. Gol preziosi sono arrivati nelle trasferte contro Seravezza e Ghiviborgo, conclusesi con due vittorie molto importanti. Nel girone di ritorno è stato devastante l’impatto di Tommaso Bellazzini. Schierato da trequartista, seconda punta o all’occorrenza anche interno di centrocampo, ha già realizzato cinque gol da febbraio ad oggi. Le reti dell’ex Cittadella e Pistoiese hanno dato punti pesantissimi: le vittorie per 1-0 contro Marignanese, Bagnolese e Mezzolara portano tutte le sua firma.
LA FORZA DELLA PANCHINA
La forza di una grande squadra sta anche nella bravura dei giocatori che subentrano dalla panchina. In questo aspetto Federico Russo è la migliore arma a disposizione dell’Aglianese. Russo è subentrato 12 volte in stagione, sfruttando la sua tecnica e i dribbling per mettere in difficoltà gli stanchi difensori avversari. Decisivo nella trasferta di Correggio, ha realizzato 7 gol in nemmeno 700 minuti giocati, con l’invidiabile media di una rete ogni 97 minuti. Situazione simile per Giulio Giordani, entrato dalla panchina in nove circostanze. L’ex San Donato Tavarnelle ha messo a segno 7 gol e altrettanti assist, che lo rendono il giocatore della rosa ad aver contribuito attivamente a più reti dopo Brega. Fintanto che l’Aglianese potrà contare sulle sue cinque bocche di fuoco, la Serie C rimarrà un obiettivo alla portata dei neroverdi.



