L’Aglianese arriva all’ultima parte di campionato in gran forma ma deve guardarsi le spalle dagli attacchi di Fiorenzuola e Lentigione
La primavera è solitamente la stagione in cui vengono scritti i verdetti dei vari tornei. Tutti i massimi campionati europei e spesso anche la Champions League trovano il loro vincitore nel mese di maggio. Per scoprire il finale del Girone D di Serie D servirà probabilmente attendere l’ultimo secondo dell’ultima giornata, in calendario il 13 giugno. E in modo altrettanto probabile l’Aglianese si troverà a lottare fino alla fine con Fiorenzuola e Lentigione. Le due formazioni emiliane, la prima di Piacenza e la seconda di Reggio Emilia, sono le uniche che hanno tenuto il passo dei neroverdi per tutta la stagione. Le tre società hanno scavato un vero e proprio solco in classifica, con la quarta piazza lontana ben 13 punti. A meno di clamorosi ribaltoni saranno quindi i “tre tenori” a giocarsi la promozione diretta in Serie C in una lotta serratissima.
Dando un’occhiata alla graduatoria, il pericolo numero uno è rappresentato sicuramente dal Fiorenzuola. I rossoneri, sconfitti al “Bellucci” tre giornate fa, hanno ripreso il cammino senza grossi intoppi. I 58 punti sono frutto principalmente delle molte reti segnate, ben 60, che ne fanno il miglior attacco del girone. La squadra piacentina fa della fase offensiva il suo punto di forza ma è abile anche in quella difensiva. La dimostrazione sono i soli 27 gol subiti in altrettante giornate. Il Fiorenzuola ha un’età media di appena 22 anni ma ha dimostrato di saper gestire momenti difficili come la gara col Rimini dello scorso turno. Gli ospiti avevano pareggiato al 90′ ma il Fiorenzuola ha trovato il gol vittoria al 95′, riprendendosi così la testa della classifica in coabitazione con l’Aglianese. L’ennesima prova di forza di una squadra che non vuole smettere di sognare.
Il Lentigione può invece essere considerato la mina vagante del campionato. La società gialloblu, dopo aver assaggiato la Serie D nel 2001, vi è tornata nel 2015 e da allora vi milita stabilmente. Ha disputato i playoff solo nella stagione 2016/17, quando fu estromessa al primo turno. Ad inizio anno le premesse erano buone ma forse nessuno poteva immaginarsi un rendimento simile. Una sola sconfitta alla seconda giornata e ben 24 risultati utili consecutivi. Finora sono ben 11 i pareggi ottenuti, di cui uno coi neroverdi, più di ogni altra formazione nel girone. Il Lentigione è quindi una squadra coriacea che anche in momenti difficili riesce sempre a portare a casa il risultato. Le sole 21 reti subite, che ne fanno la miglior difesa del torneo, confermano il grande valore della formazione emiliana.
L’Aglianese dovrà guardarsi le spalle dalle due compagini emiliane senza paura e conscia delle proprie qualità. I neroverdi hanno ritrovato bel gioco e risultati con l’innesto del tecnico Matteo Capecchi, promosso dopo l’esonero di Colombini. La vittoria, la terza consecutiva, nella gara col Progresso ha messo in luce una condizione fisica ottima, accompagnata da giocate e combinazioni di pregevole fattura. L’intero organico ha recuperato definitivamente fiducia e il pacchetto offensivo sembra essere tornato ai livelli realizzativi di inizio stagione. Le ultime sette partite saranno vere e proprie finali, da giocare col coltello tra i denti. Da cerchiare in rosso sul calendario due appuntamenti, entrambi casalinghi: il 23 maggio al “Bellucci” ci sarà il Lentigione e il 6 giugno il Prato. È in arrivo un mese e mezzo infuocato dalle parti di via Don Milani.




