Pistoiese, ora o mai più. Sottili: «Due match decisivi per il nostro destino»

La Pistoiese ospita il Grosseto in un appuntamento doppiamente decisivo. Sottili: «Le nostre motivazioni devono superare le loro»

A centottanta minuti dalla chiusura della stagione regolare di Serie C, il destino della Pistoiese resta appeso a un filo. Da un lato lo spettro della retrocessione diretta; dall’altro la possibilità di raggiungere i playout e giocarsi tutto nel doppio spareggio. Un destino incerto, sì, ma ancora nelle mani degli arancioni, che con due vittorie staccherebbero direttamente il pass per il post-season. Due risultati negativi, al contrario, condannerebbero quasi sicuramente l’olandesina alla Serie D. Nel mezzo tutta una serie di combinazioni legate in massima parte ai risultati delle dirette concorrenti, con l’angoscia di non essere depositari del proprio avvenire.

Domenica 25 aprile (ore 15) la Pistoiese affronterà allo stadio “Melani” il Grosseto di Lamberto Magrini, compagine rivelazione del torneo. Partiti con l’obiettivo di raggiungere la salvezza nel più breve tempo possibile, i biancorossi hanno stupito tutti occupando stabilmente la fascia intermedia del tabellone. A due giornate dalla chiusura del campionato, la loro posizione di classifica gli consente di lottare per il raggiungimento dei playoff. E dire che in estate c’era chi vedeva i maremmani già sul binario di ritorno verso la categoria inferiore. Un avversario temibilissimo, insomma, a maggior ragione in questa delicatissima fase della stagione (dell’una come dell’altra squadra).

DUE MATCH DECISIVI

«Se fino ad oggi potevamo dire che le partite che affrontavamo potevano risultare decisive, adesso iniziano le gare di non ritorno – ha esordito Stefano Sottili, tecnico della Pistoiese -. Molto dipenderà dal risultato delle altre, siamo perfettamente consapevoli di avere di fronte due match decisivi per il nostro destino. Il gruppo conosce l’importanza della gara contro il Grosseto e sono sicuro che darà tutto quello che è nelle sue possibilità per centrare il risultato pieno».

AVVERSARIO TOSTO

«Il Grosseto ha occupato la zona playoff per tutto l’arco della stagione: all’inizio sembravano una sorpresa, ma con il tempo sono diventati una piacevole realtà – ha proseguito il trainer di Figline Valdarno -. Sono liberi mentalmente, propositivi, sanno manovrare e muovere bene la palla, mentre nella verticalità e nell’uno contro uno hanno le loro armi migliori. Nel corso del campionato hanno messo in difficoltà diverse big: basti pensare alla vittoria di Alessandria o il 2-2 di Como. Hanno mantenuto un nucleo importante dalla Serie D, integrando bene i nuovi arrivati: questo è stato fondamentale, soprattutto nella prima fase del campionato. Alcuni ragazzi sono in rampa di lancio; uno su tutti è sicuramente Galligani, giocatore rapido e temibilissimo nell’uno contro uno».

«Con questi giocatori concedere qualcosa e pensare di poterci mettere una pezza diventa difficile, anche perché sono micidiali in contropiede e fermarli senza fare fallo è complicato – ha chiosato Sottili -. Hanno la possibilità di raggiungere i playoff e faranno di tutto per centrare il loro obiettivo, perciò verranno qua motivati e decisi a fare una bella partita. Le nostre motivazioni devono essere di pari valore se non superiori. Dovremo lavorare bene collettivamente e indirizzare bene la pressione a cominciare dagli attaccanti».

QUI PISTOIESE

«I ragazzi sono cresciuti e nelle ultime gare stanno riacquisendo un po’ di autostima – ha spiegato l’allenatore arancione -. Chi è stato chiamato in causa a partita in corso ha sempre dato un contributo significativo, in linea con quanto ci saremmo aspettati. È vero, il Grosseto soffre un po’ le situazioni da calcio piazzato: non hanno tanti centimetri e in questi frangenti possono concedere qualcosa. Per questo motivo abbiamo lavorando un giorno in più del solito sui calci piazzati. Se credo nella salvezza? Tantissimo. Tranne Livorno, i ragazzi hanno sempre risposto positivamente alle miei indicazioni. Anche a Novara, nonostante la falsa partenza, siamo riusciti ad avere una bella reazione nel secondo tempo. Dobbiamo riuscire ad avere quell’atteggiamento per tutti i novanta minuti, altrimenti dimostriamo di non aver capito cosa serve per fare risultato».

Leonardo Agostini
Leonardo Agostini
Laureato in Beni Culturali all'Università di Firenze e in Storia dell'arte all'Università Ca' Foscari di Venezia, amante del calcio e dello sport in generale. Scrivere è una passione e un gioco, la domenica allo stadio un vizio che non ha il coraggio di togliersi.

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