«La Pistoiese dovrebbe seguire il modello di Roberto Mancini»
Persona di sport, professionista impareggiabile e col cuore arancio-viola. Massaggiatore della Fiorentina ai tempi di Batistuta, con cui è rimasto molto amico, in seguito ha lavorato nella Pistoiese fino al 2012. Naturalmente stiamo parlando di Alberto Benesperi, che recentemente ha anche collaborato con la BluVolley Quarrata.
In queste ore è in trepidazione per le sorti della sua Pistoiese: «Non è facile non sapere il futuro di una squadra che mi sta a cuore, ma purtroppo i tempi si stanno allungando e siamo arrivati a due settimane dall’inizio del campionato. Tempi stretti per programmare il futuro».
Che sensazione hai?
«Per il ripescaggio sono ottimista. La sensazione è quella di rivederla ancora nei professionisti, come merita»
Che consiglio daresti alla Pistoiese?
«Semplice. Di prepararsi come se dovesse affrontare un campionato di Serie C, di assemblare un gruppo di professionisti con le idee chiare e trovare il feeling giusto per dei campionati così difficili. Credo che una buona rosa con due innesti di valore sia sufficiente. Ma non possiamo aspettare le ultime ore di mercato per fare la squadra. Il lavoro deve iniziare in preparazione con la squadra quasi al completo, e questo vale per Real Madrid, Juventus, Fiorentina, Pistoiese o Fano. Questa è la mia idea di professionismo“.
Il modello da seguire
Che calcio vorresti?
«Io sono amico di Roberto Mancini, ho lavorato con lui alla Fiorentina quando abbiamo avuto la fortuna di vincere la Coppa Italia. Da giocatore era un leader con talento, ma da allenatore o dirigente ha qualcosa in più ancora in più: umanità e programmazione. Se in un gioco difficile non crei questo, non puoi competere. Ero sicuro che avrebbe vinto l’Europeo anche senza la squadra più forte. Lo ripeto. programmare, programmare, programmare e umanità, questo è il segreto del professionismo. Tralascio il discorso procuratori che è meglio, il calcio che vorrei non è questo…è quello di Roberto Mancini»



