Niente da fare per gli arancioni, che senza stranieri e in inferiorità numerica per larghi tratti del match cedono il passo per 2-1 ai piemontesi, ancora imbattuti nel campionato di Serie A2 di hockey su prato
Senza gli stranieri Yusuf Bin (infortunato, per il malese stagione finita ancor prima di rimettere piede in Italia, ndr) e Selvaraju Sandrakasi, l’Hockey Club Pistoia lotta strenuamente ma cede contro Valchisone per 2-1 nella prima giornata del girone di ritorno del girone A di Serie A2 di hockey su prato.
Gli uomini di Filippo Treno, sul campo di Villar Perosa (provincia di Torino), hanno giocato tutto sommato alla pari contro i piemontesi, secondi in classifica e tuttora imbattuti in campionato, ma alla fine hanno dovuto arrendersi anche perché costretti a giocare larghi tratti del match in inferiorità numerica con ben due rossi a capitan Simone Mascia e all’ex azzurro Tommaso Martinelli.
Valchisone parte forte, come compete a una squadra che punta al secondo salto di categoria consecutivo, trovando il vantaggio nella prima frazione e successivamente il raddoppio. Pistoia però non molla e prima accorcia con Fedi su corner corto, poi sfiora il pareggio con Giordano a 3 minuti dalla fine nonostante la doppia inferiorità numerica. Alla fine arriva una sconfitta preventivabile sulla carta ma che lascia l’amaro in bocca per come è arrivata.
Tanti comunque i segnali positivi per un Hockey Club Pistoia tricolore al 100%, che rispetto al girone d’andata ha visto il debutto dell’ultimo arrivato Giacomo Della Motta. “Posso solo ringraziare i ragazzi per l’impegno e il cuore che hanno messo in campo – ha affermato il tecnico Filippo Treno – in una sfida così impegnativa, senza stranieri e in inferiorità numerica per 40 minuti, era praticamente impossibile riportare punti a casa. Eppure per poco non riuscivamo a trovare il 2-2”.


