Atletico Spedalino e Montagna Pistoiese si spartiscono la posta dopo una partita divertente e con un ultimo minuto da infarto
A volte anche uno 0-0 diverte nonostante sia mancata la rete gonfiata. Atletico Spedalino – Montagna Pistoiese della quarta giornata del Girone B di Seconda Categoria a tutti gli effetti rientra in questi casi, considerando soprattutto l’ultimo assurdo minuto. Nel giro di trenta secondi una squadra è passata da sfiorare la vittoria ad andare ad un passo dal precipizio e viceversa. Un’ulteriore dimostrazione che il calcio non l’ha inventato un freddo statistico: le sliding doors sono sempre all’ordine del giorno. Tuttavia va detto che, per quel che si era visto in campo, è stato giusto che tali porte siano rimaste chiuse.
LE PREMESSE
L’Atletico, tolta la qualificazione in Coppa Toscana, veniva da un inizio di stagione in salita. Solo il successo di sette giorni fa a Borgo a Buggiano aveva fatto tornare un po’ di sereno nell’umore dei ragazzi guidati da Alessandro Celadon. La Montagna al contrario ha salutato, con molti rimpianti, la Coppa ma è partita alla grande in campionato. L’obiettivo era mantenere il comando ed il punteggio pieno, ma i padroni di casa, nonostante un paio di assenze ed acciacchi, si sono subito rivelati ostici.
IL PRIMO TEMPO
Nel primo tempo il 4-3-3 di Celadon sembra funzionare meglio. La Montagna soffre sulle fasce, soprattutto alla sua destra dove spesso Brunetti trova inserimenti pericolosi, e fatica ad arginare i cross dell’Atletico. Tuttavia, specialmente quando Mattia Petrolini riesce trovare varchi a centrocampo, si fa vedere anche davanti.
A sporcarsi i guanti maggiormente è Pieri, che si salva magistralmente su una girata di Biagiotti indirizzata al sette intorno ai venti minuti di gioco. La Montagna risponde sui calci piazzati, dove il centravanti Nesti si rende pericoloso in un paio di imbeccate uscite di poco. Le squadre terminano il primo tempo seguendo i propri punti di forza: l’Atletico sulle fasce in attacco, la Montagna al centro, ma non si fanno male.
IL SECONDO TEMPO
Nella ripresa il gioco perde d’intensità per i primi venti minuti. I padroni di casa, per gli acciacchi fisici, sembrano in leggera flessione, mentre la Montagna soffre meno ma allo stesso tempo non trova guizzi. I cambi degli allenatori sono inevitabili, ma quelli di mister Iori danno più effetti. Jabang, entrato per Alessio Petrolini, ha l’occasione d’oro intorno alla mezz’ora.
Sul cross a mezz’altezza dalla sua sinistra sceglie la soluzione più difficile: il colpo di testa in tuffo. La palla prende un rimbalzo troppo alto e Salvi, già battuto, tira un grande sospiro di sollievo vedendola uscire sopra la traversa. Jabang si rammarica, Iori e tutta la panchina urlano contro il cielo in stile Ligabue per l’occasione sfumata. L’episodio tuttavia dà fiducia alla Montagna, ma l’Atletico resiste. Gli ingressi di Diallo e Tarolchi danno più freschezza e fisicità ai padroni di casa, mentre gli ospiti non trovano gli spiragli giusti dalla trequarti avversaria in poi.
L’ULTIMO ASSURDO MINUTO
Si arriva al novantesimo con la sensazione che lo 0-0 sia scritto ma che, se proprio debba capitare qualcosa, succederà nell’area dell’Atletico. Nel terzo e penultimo minuto di recupero la sensazione si concretizza e si ribalta nel giro di pochi secondi. Castelli sfrutta il fisico alla perfezione e si libera per il tiro. In tribuna i sostenitori locali trattengono il respiro. Per loro fortuna il tiro esce centrale e Salvi lo blocca senza patemi. La Montagna non fa in tempo a rammaricarsi che l’Atletico parte in contropiede.
Tarolchi entra in area e riesce a trovare un angolo perfetto. Pieri compie la parata più bella del match ma la sua respinta va verso Bigagli tutto solo sul secondo palo. Lo sforzo della corsa tuttavia gli toglie la freddezza necessaria e la palla finisce alle stelle. L’Atletico nel giro di pochi istanti passa dall’orlo del burrone a gettare al vento il biglietto per il paradiso. La Montagna viceversa tira un sospiro di sollievo dopo aver insultato il destino per trenta secondi interi. Tutto sommato comunque non meritava di perdere nessuno ed il punto è meritato per entrambi.
MONTAGNA SEMPRE IN TESTA, L’ATLETICO PUNTA IL DERBY
La Montagna sale a quota 10 mantenendo il comando solitario, col Montepiano ad un punto di distacco e lo Spedalino Le Querci a due. La squadra è ben organizzata e solida, perciò Iori, al netto degli avversari, può essere ottimista per un campionato di vertice. Il prossimo impegno casalingo col Chiesina Uzzanese, reduce da due importanti vittorie consecutive, sarà un ulteriore esame importante.
L’Atletico si è dimostrato a sua volta maturo e aver proseguito il momento positivo nonostante alcuni infortuni darà certamente fiducia all’ambiente. Sulle ambizioni stagionali dirà molto la prossima domenica, quando a Casini andrà in scena il derby con lo Spedalino. Considerando che i biancoverdi e rossi in questa stagione sono caduti solo una volta e proprio con l’Atletico in Coppa, si può sospettare che ci sarà da divertirsi. Anche se le reti resteranno bianche come in questa domenica.
IL TABELLINO DI ATLETICO SPEDALINO – MONTAGNA PISTOIESE 0-0
Atletico Spedalino (4-3-3): Salvi; Lombardi, Lia, Guerrini, Campione (dal 15’ st Diallo); Marchiseppe, Sardi, Paperetti (dal 34’ st Tarolchi); Brunetti (dal 37’ st Bigagli), Alunno Biagiotti, Casini (dal 17’ st Burchietti). All.: Celadon.
Montagna Pistoiese (4-3-1-2): Pieri; Ciacci, Dami, Somahla, Ferrari; Bibaj, Petrolini M., Nesti J. (dal 27’ st Bisegna); Tagliaferro (dall’11 st Castelli); Petrolini A. (dal 19’ st Jabang), Nesti F. All.: Iori.
Ammoniti: Petrolini M. al 9’ pt; Campione al 22’ pt; Ferrari al 4’ st; Lia al 14’ st; Guerrini al 20’ st; Ciacci al 24’ st; Brunetti al 25’ st; Dami al 43’ st.
Arbitro: Sig.ra Sara Foresi di Livorno



