Pistoiese, Sassarini non si accontenta: «Chi è sazio del punto sbaglia»

Il tecnico della Pistoiese sullo 0-0 ottenuto in casa del Cesena: «Quel che conta è il percorso di crescita che dimostriamo di aver fatto»

Si è chiusa in parità la sfida tra Cesena e Pistoiese, valida per la dodicesima giornata di Serie C girone B. Un risultato che allunga la striscia positiva degli arancioni, autori di una prestazione solida e di grande coraggio. Peccato non ne giovi la classifica: l’Olandesina resta al penultimo posto con 10 punti. Domenica 7 novembre (ore 14:30) lo scontro diretto contro la Viterbese.

«Il punto conquistato mi interessa fino a un certo punto – ha commentato nel post-gara David Sassarini -. Quel che conta è il percorso di crescita che dimostriamo di aver fatto nel voler giocare e nel prenderci certi rischi. Abbiamo rischiato soltanto nel finale, costruendo due o tre palle gol nel corso del primo tempo. Mi sarebbe piaciuto vedere la difesa ancora più alta, ma sappiamo da dove siamo partiti, perciò prendiamo questo pareggio e pensiamo a continuare».

Tre risultati utili consecutivi che hanno dato alla Pistoiese quella consapevolezza che ancora mancava. La strada per migliorare resta però ancora lunga. «Ai ragazzi ho detto che se sono contenti del punto sbagliano – ha proseguito nella sua analisi l’ex Vis Pesaro -. Lavoriamo come gli altri e dobbiamo andare in campo per provare sempre a vincere e fare la partita. Sarebbe stato meglio recuperare qualche pallone in più, ma il senso di abnegazione della squadra si è vista. Abbiamo giocato con una squadra secondo me fortissima, allenata da un allenatore molto preparato, perciò il passo in avanti è evidente. Però da qui ad essere entusiasti c’è ancora tanta strada».

Guardando allo score della gara contro il Cesena, è chiaro che la Pistoiese se la può giocare contro qualsiasi avversario. «Il risultato di oggi ci dà la consapevolezza che non siamo inferiori a nessuna squadra – ha concluso Sassarini -. Ogni domenica dobbiamo andare in campo sapendo che sarà una battaglia, perché di partite facili in Serie C non ce ne sono».

Leonardo Agostini
Leonardo Agostini
Laureato in Beni Culturali all'Università di Firenze e in Storia dell'arte all'Università Ca' Foscari di Venezia, amante del calcio e dello sport in generale. Scrivere è una passione e un gioco, la domenica allo stadio un vizio che non ha il coraggio di togliersi.

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