Coach Nicola Brienza tesse le lodi di Pistoia ma tira anche le orecchie ai suoi: «Nelle partite così discontinue spesso alla fine ci rimani male»
Qualche anno fa, nel mondo dei social, il pensiero odierno di coach Brienza si sarebbe tradotto con l’allegriano “Fiuuuuu”. L’allenatore della GTG a fine gara si gode i due punti ma mette in allerta i suoi: «Nelle partite così spesso e volentieri arrivi sulla sirena con il rimpianto di non aver vinto». Nonostante questo però c’è da gioire perché la prestazione ha portato ai due punti Pistoia e questo era l’importante. Però coach Brienza ha sottolineato subito in apertura la voglia di vincere. «Quando riesci a recuperare il -5 a un minuto dalla fine in questa maniera, vuol dire che hai voglia e ti meriti di vincere. Grande reazione di squadra per un grande pubblico».
«I 52 punti segnati all’intervallo ci hanno fatto mal interpretare che tipo di partita fosse. Siamo arrivati al ventesimo minuto convinti di essere al campetto nelle sfide in cui conta solo chi segna di più. Questo lo si vede nel fatto che nel primo tempo non abbiamo fatto più di due stop difensivi consecutivi ed era un continuo ‘segno io segni tu’. Quando succede questo e sei in casa spesso senti più la pressione e a fine partita poi ci rimani male. Bravi però poi a non volerla perdere e a reagire con un grande mordente».
«La grande qualità di Milano non si scopre stasera. Sapevamo che sarebbe stata dura toglierseli di dosso fino al fischio finale e così è stato. Hanno tanti giocatori forti offensivamente e un Thomas che sappiamo potersi inventare canestri in qualsiasi momento. Al netto di questo mi prendo la voglia di fare di più e di compattarsi della mia squadra. Contenti di avere poche squadre davanti in classifica, l’obiettivo è averne sempre meno avendo via via una progressiva crescita fino a maggio».
«Nel finale – chiude coach Brienza – abbiamo sfruttato bene il fatto che la difesa di Urania si concentrasse su Johnson che aveva sin lì seminato il panico. Questo ci ha consentito di giocare tanto su Daniele Magro che si è fatto trovare pronto ed è riuscito a fare quei punti che ci hanno permesso di fuggire. Oltre a questo nell’overtime siamo riusciti a fare una fase difensiva molto più simile a quella che ci aveva contraddistinto sino a qui».


