Il Pistoia Basket ha la meglio su Milano nel suo primo overtime stagionale. Numeri alla mano, sono vari i primati aggiornati dai biancorossi
Si fa trovare più che pronto il Pistoia Basket all’appuntamento col primissimo supplementare della propria stagione. I biancorossi si aggiudicano la contesa contro una coriacea Urania Milano, che nell’ultimo quarto sfiora la presa del PalaCarrara salvo poi arrendersi proprio all’overtime. Pistoia riesce così a rifarsi della sconfitta di misura subita nel finale a Udine, strappando due punti al termine di una contesa altrettanto in bilico. A marchiare la sfida senz’altro un elevato tasso di agonismo, oltre ad un ritmo di gioco a tratti forsennato.
Poi, quando nei cinque minuti aggiuntivi subentra la stanchezza e le due squadre prediligono il gioco a metà campo, la scena se la prende Magro con 5 punti dei 12 totali. Su tutti però a dominare è Jazz Johnson, con una prestazione monstre da più angolazioni. Tra la prova del numero 22 e quella collettiva, sono infatti vari i record generati dal quinto successo in campionato del Pistoia Basket. Ecco i numeri più significativi a cui gli uomini di Brienza hanno abbinato la solita tenacia e voglia di vincere.
UN JAZZ JOHNSON DA PRIMATO TRA PUNTI E VALUTAZIONE
Stellare la serata di Jazz Johnson, assoluto trascinatore dei suoi con 33 punti e 38 di valutazione e nominato di nuovo Pistolero della giornata di serie A2. Sono proprio queste due voci da capogiro, naturalmente gonfiate dall’extratime, a condurre il folletto di Portland nell’olimpo dei primati di questa serie A2 2021/22. Per quanto riguarda il fatturato offensivo Jazz eguaglia quanto prodotto da altre due punte di diamante della categoria. L’omonimo Robert Johnson di Cantù, 33 punti nella prima giornata contro Capo d’Orlando, e lo stesso Aaron Thomas in forza all’Urania Milano e dunque appena incrociato, che ne ha messi altrettanti nel turno precedente contro Orzinuovi.
Non a caso, i tre fanno parte della top five del girone verde per media punti. Il 38 di valutazione invece non incontra ex aequo nel girone verde diventando il miglior dato, mentre si piazza in seconda posizione a pari merito se si estende lo sguardo anche al girone rosso. Ad aver fatto di più, l’ala di Ferrara A.j. Pacher contro Ravenna (43). Invece l’autore della cifra identica a quella della guardia di Pistoia è il lungo di Chiusi Jeremiah Wilson, dove a pagarne le spese è stata San Severo.
PIOGGIA DI CANESTRI NEL PRIMO TEMPO E MAGRA NEL SECONDO, DA UN ESTREMO ALL’ALTRO
Da un estremo all’altro è la massima perfetta per riassumere il divario di produttività realizzativa del Pistoia Basket tra primo e secondo tempo. I primi venti minuti sono da almanacco: mai da inizio stagione Supercoppa compresa i biancorossi avevano segnato 52 punti in un tempo. A catturare l’occhio sono soprattutto i 28 del primo quarto, grazie ad un pazzesco 10/15 dal campo con quattro bombe (nove quelle totalizzate a fine gara). 28 punti proprio come nello scoppiettante terzo quarto di Udine. Al contrario, nei secondi venti giri d’orologio le polveri si allagano fabbricando solo 26 punti, picco negativo stagionale.
TIRI LIBERI DI NUOVO TASTO DOLENTE, FORTUNA CHE SOPPERISCE IL CARATTERE
Il bilancio della GTG dalla lunetta, 68% con 21/31, rappresenta un passo in avanti rispetto al 59% di Udine. Però l’1/4 (1/2 di Johnson e 0/2 di Saccaggi) consumato negli istanti precedenti al quarantesimo conferma i liberi come il tasto più dolente delle ultime giornate pistoiesi. Sul punteggio di 77-78 e due gite a cronometro fermo a disposizione, convertirne almeno una piena avrebbe voluto dire vincere senza overtime. Ma è anche vero che a -5 con soltanto 120 secondi da giocare, pareggiare i conti e poi portarla a casa significa essere Squadra con la S maiuscola.



