Terzo career high in poche giornate per il Pistoia Basket. Magro, Johnson, Utomi, quando il trascinatore può cambiare di giornata in giornata
No, non può essere una coincidenza. Sono passate soltanto otto giornate di campionato, ma tre giocatori del Pistoia Basket hanno già aggiornato il proprio career high. Il primo è stato Magro, coi suoi 21 punti Pippo is on fire si è reso assoluto protagonista della vittoria esterna dei biancorossi sul campo della Bakery Piacenza. Poi è toccato a Johnson, il miglior realizzatore della GTG, immarcabile nell’ultimo turno casalingo dove ne ha messi 33 contro l’Urania Milano. Al Forum di Biella si è materializzato il tris, con i 26 punti un Utomi stellare.
Massimo in carriera per tutti e tre. E per carriera s’intende quella da adulti, soprattutto per i due giovani stranieri che al College di trentelli ne hanno confezionati più d’uno. Il significato di questo trittico, che rende ancor più visibile una caratteristica del Pistoia Basket indipendente dalla sequela di record in sé, è che la squadra può contare su più trascinatori. A seconda della gara e del bisogno sono diversi i giocatori in grado di ergersi a baluardi biancorossi. Gli uomini di Brienza si fidano l’uno dell’altro, si mettono in ritmo a vicenda e sanno andare da chi è più caldo rispettando comunque gerarchie e piano partita.
Per completare il puzzle del quintetto, adesso mancherebbero i career high di Saccaggi e Wheatle, entrambi contabilizzati in maglia Biella (26 punti il primo nella stagione 2019/20, 29 punti il secondo in quella 2016/17). Ma sono giocatori troppo saggi e svegli per fossilizzarsi su questo genere di pallottolieri. Se ce ne sarà modo, verrà da sé, altrimenti non importa. La priorità da cui non discostarsi è apportare alla squadra ciò di cui necessita. C’è il momento di prendersi il proscenio e quello di fare un passo indietro, come in ogni ballo di gruppo riuscito bene. Il risultato? L’alternanza di mattatori diverte e aumenta il tasso di imprevedibilità.



