Pistoia, inoltre, si conferma al secondo posto come uso di psicofarmaci. Non un bel primato. Nota positiva un’aspettativa di vita di oltre 83 anni
Il nuovo dossier del Sole 24 Ore la colloca al 73esimo posto in Italia, appena sopra il risultato 2020. Male anche ambiente e servizi. Pistoia è all’ultimo posto tra le province toscane nella classifica generale sulla qualità della vita 2021, pubblicata ieri dal Sole 24 Ore. Bene invece Firenze e Pisa.
“Il motivo di questo sconvolgimento è duplice – spiega il condirettore di Italia Oggi Marino Longoni – da una parte le metropoli hanno dimostrato di saper affrontare meglio la pandemia da Covid-19, tanto che, pur essendo state nel 2020 penalizzate da questa emergenza, nel 2021 hanno saputo riprendersi con maggior rapidità, dimostrando una resilienza più accentuata rispetto a quella dei centri di minori dimensioni”. Il secondo motivo è metodologico – spiega Longoni: ci si è accorti infatti che la classifica degli anni scorsi finiva per sovrappesare un indicatore, quello della popolazione e si è deciso quindi di ridimensionarlo: probabilmente anche questo ha contribuito a migliorare la posizione dei grandi centri rispetto ai piccoli”.
Il giornale per redigere la graduatoria ha preso in esame 90 indicatori, suddivisi nelle tradizionali sei macro categorie tematiche (ciascuna composta da 15 indicatori) che accompagnano l’indagine dal 1990:
– ricchezza e consumi;
– affari e lavoro;
– ambiente e servizi;
– demografia e salute;
– giustizia e sicurezza;
– cultura e tempo libero.
Pistoia, in Italia, si conferma al secondo posto come uso di psicofarmaci. Non un bel primato. Nota positiva un’aspettativa di vita di oltre 83 anni.



