Cresti torna alla Lampo dopo la breve esperienza al Certaldo, ora vuole far bene con i biancazzurri. La partenza è stata super
Esiste un modo migliore di tornare ad indossare una maglia dopo 3 mesi se non quello di segnare due goal nelle prime due partite disputate? Beh probabilmente no. Lo sa bene Cosimo Cresti, eclettico attaccante classe 1996 trasferitosi nuovamente da due settimane alla corte di mister Sarti. Il ritorno di Cresti dopo la breve esperienza al Certaldo è coinciso con due fantastiche prestazioni, condite da due reti…non male come biglietto da visita.
IL RITORNO IN BIANCAZZURRO
«In estate decisi di lasciare la Lampo perché avevo avuto l’opportunità di confrontarmi nuovamente con il campionato di Eccellenza -apre Cresti-, per di più in una piazza importante come quella di Certaldo. Con i viola, però, non è scattato il giusto feeling, soprattutto con mister Ramerini. Non sono entrato in sintonia con il suo sistema di gioco non riuscendo ad esprimere al meglio le mie capacità. Questo è stato il motivo principale che mi ha spinto all’addio». Dopo poco tempo, quindi, si è conclusa l’esperienza con il Certaldo, che in Eccellenza naviga nei bassi fondi di classifica a quota 11 punti. Presa la decisione di dover cambiare aria, non rimaneva altro che scegliere la nuova casa. E la mente di Cosimo è subito volata dalle parti di Lamporecchio, dove l’anno scorso aveva trovato un ambiente a lui congeniale.
«Quando si è presentata l’opportunità di tornare alla Lampo non ci ho pensato due volte. Ho deciso di riprendere il progetto che era iniziato l’anno scorso e che, causa Covid, era terminato in anticipo. Conoscendo già gran parte della squadra e sapendo cosa ricerca il mister per me è stata una scelta molto facile. Con Sarti ci capiamo al volo, lui ha capito subito come farmi rendere al massimo ed io ho capito subito che ruolo ritagliarmi nel suo sistema di gioco».
DUE STOCCATE AL PONTE
L’impatto che ha avuto Cresti sulla Lampo è stato abbastanza evidente: 2 goal nelle prime 2 partite giocate. Entrambi contro il Ponte Buggianese, una delle squadre più temibili del girone A. «Il primo goal è stato molto emozionante -spiega Cosimo-, ero entrato da poco e vedere la gente esultare sugli spalti è stato veramente bello. Avendo fatto pochi allenamenti con il gruppo, devo ammettere che è stato principalmente l’istinto a guidarmi». La rete in questione arriva al 27′ della ripresa della sfida contro il Ponte, valida per la decima giornata di Promozione, quando Cosimo è entrato in campo da appena 12 minuti. Il goal è un concentrato di tecnica e freddezza: «Con un bello spunto ho saltato un avversario e davanti al portiere ho piazzato il pallone gonfiando la rete».
«Il secondo goal è arrivato ancora contro il Ponte, a pochi giorni di distanza dal primo. Questa volta la tensione era diversa trattandosi di un dietro-fuori». Il match era infatti valido per la Coppa Toscana, e, nel caso la Lampo avesse perso, sarebbe uscita dai giochi. Effettivamente il risultato finale ha sorriso ai ragazzi di Petroni, ma la seconda perla di Cresti rimane. «Purtroppo siamo usciti dalla Coppa e questo mi dispiace molto. Sono comunque orgoglio di aver aiutato i miei compagni a resistere fino all’ultimo. Il mio goal ci ha dato la speranza di poter vincere il match». Il numero 11 questa volta parte titolare ma il risultato non cambia: «Sono andato a segno con un potente diagonale dal limite dell’area».
OLTRE IL CALCIO
Ma chi è Cosimo Cresti fuori dal rettangolo verde? «Uno studente -risponde lui-. Studio Chimica all’università di Firenze. Attualmente sto effettuando il lavoro di tesi per la laurea magistrale programmata per febbraio 2022. Sono estremamente orgoglioso di esser riuscito, nel corso degli anni, a far combaciare lo studio e il calcio, sebbene non sia stato sempre facile». «Non ci sono stati momenti particolari in cui non sono riuscito a gestire entrambe le mie passioni -continua-, anche se sicuramente la prima parte di stagione a Certaldo è stato abbastanza faticosa. I 4 allenamenti settimanali e il tirocinio di tesi, che sto effettuando a Sesto fiorentino, erano veramente tosti da affrontare parallelamente. Nonostante tutto amo troppo il calcio, tornare alla Lampo mi permette di proseguire al meglio la mia passione».
E l’amore per questo sport l’ha ricondotto proprio all’ombra dei “Giardinetti”, dove ha ritrovato una società decisa e ben organizzata. «Penso che il presidente e il mister siano riusciti a creare il giusto mix di giocatori di esperienza e giovani. Credo che questa squadra abbia tutte le carte in regola per disputare un grande campionato, anche se il primo obbiettivo deve essere quello di raggiungere la salvezza il prima possibile. Sono convinto che ce la faremo».



