Il Presidente della Montagna Catani punta il dito contro il comportamento dell’arbitro Bassetti di Lucca: «Provocati fin dalla chiama»
La Montagna Pistoiese non ha gradito l’operato del signor Bassetti da Lucca nel big match di questo pomeriggio contro i Giovani Via Nova. Il Presidente della società di Gavinana Catani ci ha contattato in serata per segnalare diversi episodi in cui il comportamento del direttore di gara è andato ben oltre il suo ruolo.
«IRRISPETTOSO FIN DAL SUO ARRIVO»
Il signor Bassetti infatti, secondo la Montagna, avrebbe tenuto un atteggiamento irrispettoso verso i giocatori e lo staff tecnico durante il proprio operato. Ad aumentare il fastidio un precedente del 2019-2020, nell’incontro, sempre a “La Ramoscina”, contro la Ferruccia finito 3-3 dopo un’incredibile rimonta dei ragazzi di Iori, che recuperarono dall’1-3 a tempo quasi scaduto. Anche in quell’occasione il signor Bassetti aveva molto indispettito i membri della società biancoazzurra.
«Già quando abbiamo visto la designazione temevamo il peggio – ha rivelato Catani – ma speravamo che quello fosse solo stato un precedente nefasto. Lui d’altronde in tempi recenti ha pure diretto una partita del Livorno in Eccellenza. Speravamo fosse maturato in queste due stagioni e con quest’esperienze. Invece fin da quando è giunto al campo ha tenuto verso di noi un atteggiamento indisponente, arrivando a dire che il terreno di gioco era troppo piccolo e che il chiasso era eccessivo. Ha anticipato eccessivamente la chiama e fin dal fischio d’inizio non ci ha mai concesso un chiarimento, provocandoci in più di una circostanza».
IL DANNO OLTRE LA BEFFA
Ad infastidire Catani e i vertici della Montagna, più che i suoi errori, è stato il comportamento del direttore di gara lucchese. «Certo, non nascondiamo che le sue decisioni ci sono sembrate sbagliate. Il rigore che è risultato decisivo per noi era inesistente e nel primo tempo ce ne ha negati due molto più netti. Però questo fa parte del gioco, capita parecchie volte di avere una giornata sfortunata. Quello che non possiamo tollerare è il suo comportamento totalmente privo di educazione».
Catani prosegue: «Ad ogni nostro piccolo accenno di protesta tagliava corto dicendo che non dovevamo disturbarlo con un tono molto colorito e seccato. Dava del tu a tutti, anche ai membri della nostra panchina, e non accettava la ben che minima osservazione. Tagliava corto minacciando cartellini rossi e richiami nel referto, provocandoci più di una volta. Il dato del tabellino è già una prova: ben sette ammonizioni nostre contro una sola agli avversari, che hanno commesso molto più falli di noi. Noi bene o male possiamo accettare di aver perso un match così determinante per un arbitraggio sbagliato, nel calcio può capitare e anche sovente. Tuttavia non riusciamo a digerire questa sua reiterata mancanza d’educazione».
«SPERO SIA RICHIAMATO DALLA FEDERAZIONE»
Un comportamento che Catani segnalerà alla Federazione: «Il Presidente Regionale dell’AIA ci ha più volte detto di segnalargli comportamenti sbagliati. Noi lunedì provvederemo a far ciò. Non è tollerabile che un direttore di gara che ha arbitrato anche in Eccellenza tenga questi atteggiamenti. Ci sentiamo danneggiati dalle sue decisioni e offesi dal suo comportamento. Speravamo che il precedente di due anni fa fosse stato un caso, ma purtroppo non lo è stato per nulla. Mi auguro possa farsi un esame di coscienza».
LA MONTAGNA E LE RIVALI
Catani conclude facendo una rapida disamina del campionato: «Ce la giocheremo in molti. Il Via Nova oggi non ha creato molto più di noi, anzi, ha concretizzato l’unica occasione che ha avuto. Tuttavia in difesa sono molto organizzati: hanno subito solo tre gol in dodici partite e oltretutto oggi non avevano l’allenatore. Oggi sarebbe stato giustissimo lo 0-0, ma di certo saranno loro i nostri principali rivali. Poi ci sono le due Spedalino e per me anche Coiano e San Niccolò. I pratesi inoltre li temo perché li incontreremo proprio alla ripartenza, sul loro temibile sintetico. Tuttavia abbiamo una squadra molto tecnica, non partiamo battuti con nessuno. Mi auguro solamente di non incontrare mai più arbitri maleducati come oggi».



