Le impressioni dei protagonisti in campo al “Bellucci”: l’Aglianese pareggia 0-0 col Porta Romana e vince, con una giornata d’anticipo, il girone B di Eccellenza Toscana 2017-18
In tanti avevano storto la bocca, quando all’inizio dello scorso dicembre la dirigenza dell’Aglianese aveva deciso di esonerare il tecnico Riccardo Bracaloni (con la squadra terza in classifica) per affidarla a Pacifico Fanani. Invece l’ex guida del Ghivizzano ha zittito tutti, conducendo i neroverdi alla promozione con un girone di ritorno da schiacciasassi.
“Ci sono state delle difficoltà iniziali perché non conoscevo il campionato – ammette – anche per questo è stato fantastico. Ho trovato subito grande disponibilità e fiducia da parte di tutti – prosegue – questo mi ha permesso di mettere in pratica la mia idea di calcio”. Da buon mister, però, Fanani ci tiene a dare risalto ai suoi ragazzi: “È tutto merito loro – chiosa – hanno recepito ogni mia indicazione senza fiatare. Tutto questo sarebbe stato impossibile senza loro partecipazione, la loro forza i volontà, la loro capacità di soffrire”. E poi anche un pensiero al suo predecessore: “Quando sono arrivato ho trovato una squadra con un’identità forte, in salute, con una mentalità vincente – spiega – significa che chi era al mio posto prima aveva lavorato bene. Diciamo che mi sono trovato nelle condizioni ottimali per lavorare”. E ora la festa. Anche se Fanani vuole tenere tutti sul pezzo: “C’è ancora l’ultima partita, ci tengo a non perderla per mantenere l’imbattibilità da quando sono arrivato e dare ulteriore lustro al campionato che abbiamo fatto – conclude – oggi è stata una gara dura, condizionata un po’ dal caldo: abbiamo fatto quello che dovevamo fare, ma abbiamo concesso qualche occasione di troppo”.
Raggiante il presidente Gianni Doni. “È stata una bella cavalcata – esordisce – difficile, certo, ma la squadra c’era e noi ci abbiamo sempre creduto. Siamo stati bravi nel cambio in panchina e nel ritoccare dove serviva, senza esagerare”. Un ciclo da sogno, quello del patron neroverdi. “Tre promozioni e due coppe in tre anni – sorride – vincere è sempre bello, ma tornare in Serie D per una società gloriosa come la nostra è davvero una bella soddisfazione”. E il sogno continua. “Godiamoci queste giornate poi inizieremo a programmare la prossima stagione – spiega – è presto per parlare di obiettivi futuri, ma quel che è certo è che non faremo un’annata “alla meno”. Sarebbe inutile aver fatto tutto questo per poi retrocedere” conclude.
A fargli eco anche il main sponsor, nonchè direttore generale, Gabriele Giusti. “È stato il coronamento di tre anni splendidi, meglio di così non si poteva fare – afferma il main sponsor neroverde – e sono convinto che anche il prossimo futuro sarà ricco di soddisfazioni”.
Fabio Ciatti arriva ai nostri taccuini inondato di spumante: “Abbiamo coronato un sogno iniziato tre anni fa in Prima Categoria – afferma il d.s. neroverdi, visibilmente emozionato – Ci eravamo dati 4 anni di tempo, ce l’abbiamo fatta in tre. Voglio ricordare che eravamo terzi a dicembre, è stata una rimonta incredibile”.
Merito anche del suo coraggio nell’avvicendamento in panchina. “Abbiamo rischiato con il cambio perché credevamo che la squadra potesse vincere il campionato e avevamo ragione – spiega – il momento chiave è stata la vittoria con la Fortis, con il sorpasso e presa di coscienza definitiva che potevamo farcela”.
Una cavalcata trionfale: “Grande gruppo, grandi mezzi, grande società – chiosa – il prossimo anno ci attende un campionato molto difficile, ma finalmente l’Aglianese torna dove si merita la città e il club, nella serie A dei dilettanti. E, posso garantirvelo, faremo bene anche lì”.
A nome della squadra parla, infine, il vice-capitano e aglianese doc Andrea Cappelli: “Stiamo vivendo sensazioni incredibili – racconta – è il terzo campionato di fila che vinciamo e farlo con una rimonta così è una soddisfazione doppia. Gli scontri diretti hanno fatto la differenza – conclude – ora godiamoci i festeggiamenti”. Mai così meritati.



