Girone B: promozioni, rinvii a giudizio e bocciature del girone d’andata

Il Girone B è ad un passo dal proprio giro di boa. In attesa del ritorno in campo ecco i giudizi sulle pistoiesi dopo le prime 12 gare

In attesa del ritorno in campo alla fune di gennaio, viste le ultime notizie, è il momento di analizzare le compagini pistoiesi nel Girone B Seconda Categoria. Nel complesso il giudizio è ottimo: il campionato si può quasi definire una divisione provinciale. Infatti solo una delle cinque pratesi è in questo momento in top 5: il Coiano Santa Lucia. Le altre sono attardate e in piena zona calda per non rischiare la Terza. Il Chiesanuova, che alla vigilia aveva rapito l’occhio per gli ottimi risultati in prestagione ed in Coppa Toscana, è in nona posizione, poco fuori dai playout.

Le altre ci sono in pieno, con Jolly Montemurlo e Montepiano che hanno comunque una gara in meno e potrebbero scavalcare anche lo stesso Chiesanuova. Il Vernio sembra quella messa peggio: addirittura sarebbe ultimo senza i successi a tavolino con Cecina e Montepiano. Analizzato il cammino delle laniere, si può dire che tutte le pistoiesi sono sulla lista dei promossi? Non proprio, poiché alcune non hanno ancora espresso a pieno il proprio potenziale, mentre altre hanno quasi totalmente deluso. Chi farà parte di queste liste?

Promossi

Giovani Via Nova

Era ovviamente impossibile non mettere in cima alla lista dei promossi la capolista. I valdinievolini inoltre hanno avuto diversi forfait nel corso di queste prime 12 giornate, soprattutto dal centrocampo in avanti. Una difficoltà comunque ben sopperita dalla magistrale difesa, che ha incassato solo tre reti (una perfetta media di un gol ogni quattro partite). Unico neo il cambio in panchina a dicembre, con Ceccarelli salutato per le troppe incomprensioni con i vertici societari. Un fuori programma che tuttavia non ha lasciato strascichi, almeno sul momento: in piena autogestione, il Via Nova ha battuto la Montagna ed è scappata al comando. Mister Giannoni avrà una missione tutt’altro che semplice: far meglio di così è quasi impossibile. Tuttavia, se la squadra senza un timoniere di ruolo è uscita da una tempesta così…

Montagna Pistoiese

Fino a dicembre la stagione era da 10 pieno. Le cadute sanguinose in casa con Spedalino e Via Nova, al netto di qualche polemica arbitrale, hanno sporcato il giudizio. Iori e i suoi ragazzi tuttavia stanno giocando un’ottima stagione e c’è tutto il girone di ritorno, più una partita, per tornare in testa. Il mercato ha poi aiutato con un paio di rinforzi, utili quantomeno per sopperire ad infortuni e stanchezza. Il Via Nova sarà ostico da riagganciare e dietro c’è molto movimento, ma a Gavinana si deve guardare solo avanti. Ritrovare il feeling dei primi due mesi sarà il compito da svolgere alla ripartenza (sperando non si faccia attendere). Primo esame un compito ostico: il Coiano sul suo sintetico da sempre indigesto ai più. Una verifica di matematica al primo giorno post vacanze ai tempi del liceo forse faceva meno paura…

Atletico Spedalino

L’inizio per Celadon e soci è stato orrendo. In due giornate l’Atletico aveva segnato zero punti, con l’imbarcata interna col Montepiano nel ruolo di frustata ricevuta in agonia. Pareva l’incipit di una stagione di sofferenza, come l’ultima prima dello stop ai campionati. Invece da lì in poi l’Atletico di frustate in campionato non ne ha più prese, anzi: ne ha date parecchie (la più forte probabilmente nel derby coi cugini del Le Querci). Mantenere l’imbattibilità e il terzo posto sarà difficile, ma c’è molta fiducia. A Celadon mancano due compiti da svolgere: migliorare il rendimento in casa e il bottino in attacco. Per il resto, forte di una difesa quasi ai livelli del Via Nova dal disastro col Montepiano in poi, l’Atletico non deve temere nessuno.

Rimandati

Spedalino Le Querci

L’anno scorso la società biancoverde e rossa aveva visto i campionati fermarsi da prima della classe, insieme al Via Nova. L’organigramma del Girone B è rimasto identico, con la rosa pressoché confermata, eppure lo Spedalino è a sei punti dallo stesso Via Nova. I troppi alti e bassi hanno condizionato questa stagione. L’avvio ottimo ma poi sprecato con i due punti fatti in un mese, con le cadute nel derby e col Jolly a far male, è la giusta fotografia dell’andata. Va ricordato comunque che da lì Somigli e soci sono ripartiti alla massima velocità, grazie ai tanti rinforzi presi sul mercato. I 16 punti fatti in sei giornate (nel mezzo la vittoria a Gavinana) hanno ridato slancio alle ambizioni, ma l’ultima sconfitta col San Niccolò ha raffreddato di nuovo gli entusiasmi. Nel 2022, con le partite interne al “Nelli” di Montemurlo, si attende una reazione. I mezzi per stare in una posizione migliore della quarta ci sono tutti.  

San Niccolò

Sensazioni simili allo Spedalino, ma con una netta differenza: a Giusti e soci la continuità non è mancata… ma solo nei pareggi. I ben sette X hanno azzoppato la stagione della miglior difesa del girone dopo il Via Nova. Eppure la squadra non è cambiata quasi per niente rispetto al pre-covid, quando il San Niccolò era inferiore solo al Pescia nel Girone B. L’organico e gli automatismi sono sempre i soliti, ma stavolta i risultati,  vuoi per occasioni sciupate dall’attacco, vuoi per qualche assenza, hanno un po’ latitato. Occhio però, perché la forma degli uomini di Giusti sembra tornata al meglio e il successo con lo Spedalino potrebbe essere il classico punto di sblocco. Anche due anni fa l’inizio fu altalenante, con la pandemia giunta nel momento sbagliato. L’augurio è che non risucceda di nuovo: con qualche pareggio trasformato in vittoria i playoff sono più che alla portata.  

Borgo a Buggiano

Rispetto alle ultime stagioni dalle parti del “Benedetti” ci sono stati diversi cambiamenti, sia in rosa che nell’approccio. La squadra è molto giovane e diversi veterani, tra cui Flora recentemente, hanno salutato. Lecito che i risultati potessero latitare, soprattutto in trasferta. Eppure il Borgo può senz’altro far meglio dell’attuale decimo posto (undicesimo in pratica per il recupero ancora da disputare fra Montepiano e Jolly). Il rischio con un organico così giovane in una zona simile è alto, ma Natali e la società sono fiduciosi. Uscire dalle sabbie mobili è l’obiettivo, sia per questo campionato che per il futuro. Un’altra rivoluzione sarebbe davvero complicata anche solo da approcciare.

Bocciati

Cecina 2000

I numeri sono impietosi e la classifica piange a dirotto. Eppure gli arancioni di Larciano non possono sentirsi battuti. Il grande rimpianto è la gara di Vernio, vinta sul campo e persa a tavolino dopo per lo schieramento di uno squalificato in distinta. Un errore che è costato doppiamente: il Vernio ad ora è la principale avversaria da recuperare per evitare la retrocessione diretta e con quel disguido ha guadagnato sei punti. Un’ulteriore disdetta è il fatto i rossoblù hanno guadagnato altri tre punti in ufficio contro il Montepiano, per un’altra irregolarità in distinta. Per il Cecina un altro montante difficile da assorbire. L’organico comunque non pare il peggiore del Girone B e se è in giornata, come dimostrano i punti strappati a San Niccolò e Spedalino, gli arancioni possono dire la loro con tutti. Tuttavia per uscire dal pozzo, ancora più profondo col Vernio che ha guadagnato più punti a tavolino che in campo, i pareggi potrebbero non servire.

Giudizio sospeso

Montale e Chiesina Uzzanese

Servirà il girone di ritorno per dare un giudizio completo alle due rimanenti compagini. Il Montale ha cambiato quasi totalmente faccia a metà dell’andata, mentre i granata hanno subito tanti infortuni, primo su tutti capitan Matteelli, autore ciononostante della metà quasi esatta dei gol (6 su 14). La classifica tuttavia è ottima per entrambe, al netto degli imprevisti passati, anche se particolare. Con una sequenza positiva la metà del guado può infatti diventare una caccia alla promozione, così come una corsa disperata se arrivassero altri temporali. La continuità sarà determinante.

Edoardo Gori
Edoardo Gori
Classe 1993, laureato nel 2018 in Scienze Politiche. Sviluppa la passione per lo sport in tenera età grazie alle discese fra i pali stretti di Tomba ed alle scalate sui monti italiani e francesi di Pantani. Nel mezzo, consapevole del cammino impervio che l'attende, inizia i suoi due grandi culti: l'Inter e la Ferrari. Ha due grandi sogni impossibili (o quasi): Leclerc campione del Mondo ed i Titans al Super Bowl.

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