Al Melani la conferenza stampa di Orazio Ferrari e la nuova proprietà della Pistoiese. Il presidente uscente: «Un passaggio necessario»
«QUI PER PORTARE LA SQUADRA A UN LIVELLO SUPERIORE»
«Mi occupo di edilizia in Germania – ha spiegato Stefan Lehmann, nuovo proprietario della Pistoiese -, ma dopo essere stato in vacanza in Toscana mi sono innamorato di questa terra. Ho fatto diversi tentativi per entrare nel mondo del calcio e adesso sono qua. Perché investire nel mondo del calcio proprio adesso? Per passione e per affari. Sono qui per portare la squadra ad un livello superiore e salire di serie. Ci tengo a ringraziare Orazio Ferrari per la grande disponibilità che ha dimostrato nei miei confronti: è una persona rispettabilissima, sia dal punto di vista umano che professionale. Non esiterò a chiedere il suo supporto o consiglio qualora lo ritenessi necessario».
A confermare l’interessamento di Stefan Lehmann verso il calcio nostrano è stato Alessandro Gammieri, nuovo amministratore delegato dell’Olandesina. «Il signor Lehmann – ha chiosato l’avvocato – ha manifestato più volte la volontà di entrare nel mondo del calcio. Una prima volta con il Livorno, poi con la Fermana e la Pistoiese, ma in quell’occasione non si erano manifestate le condizioni ottimali per il passaggio di consegne. Soltanto adesso quella possibilità si è concretizzata».
«Ho avuto una carriera piuttosto breve nel calcio professionistico dell’allora Germania Est – ha dichiarato il nuovo proprietario della Pistoiese -. Ero il secondo portiere dello Jena, la squadra della città dove sono nato, ma a causa di un infortunio al menisco ho dovuto abbandonare il calcio giocato ad appena diciannove anni. Il calcio ha continuato comunque ad occupare una parte importante della mia vita come hobby».
Sabato (ore 14:30) la sfida tra Reggiana e Pistoiese, ma sugli spalti non ci sarà il nuovo proprietario. «Il signor Lehmann è in viaggio già da diversi giorni, perciò una volta terminati gli impegni lascerà la Toscana e farà ritorno in Turchia, paese dove è domiciliato – ha spiegato Gammieri -. Purtroppo non sarà con la squadra in occasione del prossimo impegno di campionato, ma promette di tornare nel giro di due o tre settimane per stare vicino all’ambiente. Sempre che non subentrino disposizioni sanitarie più restrittive».
«Appena ne avrò l’occasione sarà un piacere sedere in tribuna come un vero tifoso e seguire le vicende della squadra. Cercheremo i modi migliori per portare avanti il nostro progetto in uno sforzo collettivo – ha concluso il nuovo proprietario della Pistoiese -. Sono sicuro che centreremo i nostri obiettivi».
«UN PASSAGGIO NECESSARIO»
«Una giornata importante con cui si chiude la mia gestione – ha esordito Orazio Ferrari, presidente e proprietario uscente -. È una soluzione che cercavamo da diverso tempo: sapete tutti quanto è accaduto l’estate scorsa, quando si era cercato senza successo una quadra per la cessione del pacchetto di maggioranza. Adesso, finalmente, siamo arrivati al dunque e di questo sono felicemente soddisfatto».
«Questo raggiungimento era nelle volontà mie e di tanti sportivi, oltre che necessario per la Pistoiese – ha chiosato Orazio Ferrari -. Dopo un impegno così lungo la mia preoccupazione più grande era di dare un futuro solido alla società. Sono contento di aver preso questa decisione: credo sia la scelta giusta; fatta con ragionamento e dopo attente verifiche. Lascio la Pistoiese nelle mani di persone serie e perbene, intenzionate a portare avanti un progetto ambizioso, perciò il futuro della società è garantito. Ho incontrato Lehmann e il suo entourage soltanto questa mattina ma le referenze erano state ottime, perciò non ho mai dubitato di trovarmi di fronte a persone competenti».
«Per me la cosa più importante è sempre stata la compattezza e la comunione d’intenti – ha spiegato l’ex numero uno -. Una cosa che in questi ultimi tempi era venuta meno. Per questo ho sentito la necessità di lasciare la carica. Da questo momento la mia famiglia è uscita ufficialmente dalla compagine sociale; mio figlio Marco resterà in qualità di dirigente fino a giugno traghettando la proprietà in questa nuova avventura e favorendo il passaggio di consegne. Non credo che esistano tante società ben amministrate come la Pistoiese: almeno questo riconoscimento credo di meritarmelo. Io per primo ho sofferto per i risultati non esaltanti, ma la mia gestione ha messo la società nelle condizioni di essere rilevata con estrema facilità».
Allora non resta che vedere all’opera la Pistoiese, attesa dalla difficilissima sfida contro la Reggiana di domani pomeriggio. «Sono pronto per la trasferta», ha concluso tra le lacrime Orazio Ferrari, tornato semplice tifoso dopo dodici anni di presidenza.



