Pistoiese, il ritorno di Gianni Rosati: «Sfida difficile ma affascinante»

Rosati torna alla Pistoiese a vent’anni dall’ultima volta: «Interverremo in modo massiccio sul mercato per provare a raggiungere la salvezza»

Entusiasta del ritorno alla Pistoiese ma consapevole delle difficoltà che ci saranno da affrontare. Si (ri)presenta così alla città Gianni Rosati, che da quest’oggi è ufficialmente il nuovo direttore sportivo arancione. Toccherà anche, ma non solo, a lui provare a risollevare le sorti di una squadra che attualmente naviga in acque molto poco tranquille. «So di arrivare in una situazione molto difficile – esordisce Rosati. La squadra fino ad oggi ha ottenuto molto poco sotto il profilo dei risultati e se vogliamo centrare la salvezza dovremo intervenire in modo massiccio. Urgono interventi immediati e sto lavorando incessantemente per inserire al più presto in gruppo dei nuovi elementi».

«I movimenti saranno almeno cinque se non di più – aggiunge il nuovo diesse arancione – e andranno a toccare tutti i reparti, dalla difesa all’attacco. Purtroppo quando si è in una situazione di classifica simile è fondamentale avere a disposizione dei giocatori esperti. I giovani, seppur di qualità, devono essere affiancati da calciatori più navigati. Sono consapevole che non è facile fare mercato in così poco tempo e a ciò si unisce anche la preoccupazione che hanno alcuni ragazzi, spinti dai loro procuratori, nello scegliere la Pistoiese. Il mio obiettivo è ufficializzare almeno due giocatori entro la partita di domenica, che per noi rappresenterà uno scontro diretto fondamentale».

Di Rosati è stata anche la scelta del nuovo tecnico chiamato a sostituire Lopez, Marco Alessandrini: «Quando c’è un cambio di società è necessario fare delle scelte che talvolta possono anche essere dolorose. Ho optato per Alessandrini in quanto lo conosco da anni e lo stimo molto e ha una filosofia di calcio che io apprezzo e condivido. Al tempo stesso voglio anche ringraziare Giovanni Lopez per la professionalità avuta fino all’ultimo giorno della sua permanenza alla Pistoiese. Marco sa benissimo che c’è tanto da lavorare e sto facendo del mio meglio per mettergli a disposizione i giocatori adatti a fare il suo calcio».

Quello di Lopez è stato un addio burrascoso, già anticipato in parte lo scorso sabato dalle parole di capitan Valiani e del tecnico stesso: «Sono fermamente convinto che la squadra non debba essere toccata dalle vicende societarie. Proprio per questa ragione sabato, seppur presente in tribuna a Reggio Emilia, ho deciso di non parlare quella squadra. Assieme agli altri dirigenti abbiamo preferito far concentrare i ragazzi solo ed esclusivamente sulle questioni di campo. Proprio per questo motivo ho parlato con Valiani e assieme abbiamo chiarito questo piccolo malinteso. Siamo convinti di aver sempre agito per il bene della squadra».

Michele Flori
Michele Flori
Nato nel 1999, studia attualmente scienze politiche. Amante del calcio e delle statistiche, non perde mai l'occasione di passare la domenica sui campi da gioco del territorio pistoiese.

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