Due scontri diretti per la permanenza in Serie A2 in 24 ore per l’Hockey Club Pistoia: la sconfitta contro il Rassemblement Torino mette paura, poi il 3-1 rifilato alla Moncalvese regala la salvezza
Weekend decisivo per l’Hockey Club Pistoia, che torna dal Piemonte con in tasca la salvezza in Serie A2 di hockey su prato dopo il doppio turno di campionato affrontato dagli arancioni. Si è trattato di due veri e propri scontri diretti per gli uomini di Filippo Treno: è bastato vincerne uno per avere la certezza matematica della permanenza in categoria. Un grande risultato, alla luce delle note e annose difficolta a cui deve far fronte il club.
E dire che il fine settimana non era iniziato affatto bene, con la sconfitta per 3-1 nella regolare giornata di campionato contro il Rassemblement Torino: gli arancioni erano passati in vantaggio con Sandrakasi, salvo poi buttare al vento troppe occasioni per il raddoppio e subendo quindi pareggio e sorpasso su due situazioni da corner corto. Nel finale assedio inutile e terzo gol subito in contropiede.
Il giorno successivo è stata la volta del fanalino di coda Moncalvese, nell’anticipo concordato dell’ultima giornata di campionato. Del resto, con la penultima tornata programmata per il 12 maggio, fissare l’atto conclusivo della stagione addirittura per il 2 giugno non era certo stata un’idea brillante da parte della Federazione. E questa volta il punteggio di 3-1 è in favore di Pistoia (con un Martinelli in più rispetto alla sfida precedente) grazie alle reti del solito Sandrakasi, Vaiani e capitan Mascia.
Un successo che ha permesso agli orange di festeggiare la salvezza: salendo a quota 14, infatti, l’HC non è più raggiungibile dalla Moncalvese, ferma a quota 3 con sole tre gare ancora da giocare. E Filippo Treno può finalmente tirare un sospiro di sollievo: “Una squadra normale che gioca nella seconda serie nazionale senza nemmeno un campo dove allenarsi a cose normali retrocede – ha affermato il tecnico arancione – i miei ragazzi invece hanno fatto qualcosa di straordinario compensando le mancanze e le difficoltà con grande cuore e spirito di sacrificio”.


