John Biagini, grazie alle indagini dei Carabinieri e al tam tam sui social, ha riabbracciato la sua bicicletta dopo quasi 48 ore
Tutto è bene ciò che finisce bene. John Biagini, dopo quasi 48 ore di rabbia e sconforto, ha potuto riabbracciare la sua amata Bianchi, la bicicletta a cui è affezionato e con cui ha compiuto l’impresa di Capo Nord. Biagini aveva subito il furto della sua adorata bici nella notte fra domenica 13 e lunedì 14 febbraio, quando uno o più malviventi (il dubbio resta) avevano fatto irruzione nel ristorante della sua famiglia, “Da Sandra”, a Montecatini. Non trovando contanti nella cassa, la bicicletta era così divenuto il miglior ripiego del/dei ladro/i, dileguatosi senza lasciare tracce. A quasi 48 ore dal misfatto tuttavia, grazie anche a diverse segnalazioni via telefono e social, è giunto il lieto fine.
«È COME UN SAN VALENTINO IN RITARDO»
«Ho passato senza dubbio il San Valentino peggiore della mia vita, ma alla fine l’ho potuto festeggiare con quasi due giorni di ritardo». Ci ha commentato così John, che abbiamo raggiunto al telefono poco dopo il ritrovamento della Bianchi. «Stamani, come ho scritto su Facebook, una mia amica che lavora come postina aveva visto la Bianchi vicino alla stazione di Montecatini. Perciò, oltre alle indagini dei Carabinieri di Montecatini, si è creata una catena di messaggi e condivisioni senza fine. Ad un certo punto, poco prima di pranzo, mi è arrivata una segnalazione che pareva attendibile e mi sono recato subito sul posto. Si è rivelata quella giusta: adesso è di nuovo con me. Un gran sollievo: ho davvero temuto di non rivederla mai più».
BIAGINI E NON SOLO: TANTI I CASI DI FURTO
Sulla vicenda rimangono tuttavia molti quesiti irrisolti. I Carabinieri, che hanno ricevuto tantissime segnalazioni di furti nelle ultime ore, sono ancora nel pieno delle indagini. Sull’identità e il numero dei responsabili il dubbio ancora rimane. Per il momento comunque Biagini non può che sorridere: «Rimane ancora aperta la domanda su chi abbia compiuto l’infrazione al nostro ristorante. Tuttavia per adesso sono già soddisfatto così. Perdere la bici comprata e modificata nel ricordo di mio nonno e con cui ho compiuto il viaggio più bello della mia vita sarebbe stata una ferita troppo profonda. Tuttavia, come diceva Venditti, “Certi amori non finiscono: fanno giri immensi e poi ritornano”».



