Al Palacarrara si gioca a poker: tocca al Comune scoprire le carte

La questione PalaCarrara da giugno a oggi ha riservato sorprese e mosse dal Comune di Pistoia e dal Pistoia Basket. Adesso siamo al dunque e in ballo non c’è solo il presente ma anche il futuro della pallacanestro biancorossa

La palla a spicchi scotta, questo è innegabile, ma adesso la situazione è davvero arrivata al dunque. Se fosse una partita a poker, fatta di rilanci e abboccamenti, adesso saremmo certamente arrivati a vedere le carte. E a mostrarle, non solo figuratamente ma anche materialmente, tocca adesso al Comune di Pistoia. La questione, piuttosto complessa, si può riassumere con leggerete qui di seguito, ma quello che più conta è il finale, e quello si scriverà nelle prossime settimane e in ballo non ci sarà soltanto la location in cui finire la stagione, ma anche e soprattutto il futuro e l’esistenza stessa della squadra biancorossa.

GLI ANTEFATTI – La storia del PalaCarrara e le schermaglie tra Comune e Pistoia Basket hanno una lunga storia, con diverse declinazioni, ma quella attuale parte dal 29 giugno 2020. Allora le parti parlavano in concerto e si spalleggiavano, cercando di tamponare gli effetti dirompenti di due notizie terribili per l’ambiente e i tifosi biancorossi: il PalaCarrara chiuso per lavori fino a data da definire e il PalaTerme di Montecatini indicato come campo di gioco, almeno formalmente, per l’iscrizione al campionato di A2. Da lì, lentamente, Comune e Pistoia Basket si sono allontanati, soprattutto con l’arrivo del nuovo anno.

Le promesse fatte tra le parti e gli immancabili slittamenti della data del rientro hanno irrigidito il dialogo, con ultimo episodio l’uscita dell’assessore Sabella che a mezzo stampa aveva confermato la riapertura del PalaCarrara già dal 17 gennaio, salvo poi essere smentito dai fatti che hanno portato i biancorossi a dover giocare anche l’ultima partita di gennaio a Montecatini.

Poi è arrivata la conferenza stampa di venerdì 5 febbraio, tenuta dal presidente del Pistoia Basket, Massimo Capecchi, probabilmente preoccupato da un eventuale slittamento dei tempi dei lavori in caso di rientro della squadra al PalaCarrara, ha parlato alla stampa con l’intenzione di provare a cercare una soluzione che salvaguardasse soprattutto la prossima stagione, aprendo anche ad un prolungamento dell’esilio a Montecatini. Un assist al Comune che avrebbe così potuto completare i lavori più speditamente e anche alla logistica della squadra, che con il PalaCarrara equiparato a palestra in caso di playoff o di riapertura parziale dei palazzetti al pubblico di qui a maggio dovrebbe nuovamente traslocare.

LE REAZIONI ISTITUZIONALI – All’uscita del Pistoia Basket però hanno risposto le istituzioni con posizioni per certi versi inaspettate. Il Comune di Pistoia, con la nota trasmessa ad alcune testate, ha confermato di essere pronto a riaccogliere già dalla prossima settimana i biancorossi, dall’altra parte il Comune di Montecatini ha chiuso all’ipotesi di un ritorno al PalaTerme della squadra di coach Carrea, segno che lo spalleggiamento tra le giunte degli scorsi mesi, quello che aveva permesso di giocare a Montecatini anche tutte le gare di gennaio della Giorgio Tesi Group, è definitivamente cessato. Appare altrettanto evidente che il Comune di Pistoia non ha voluto accettare e avallare la soluzione proposta dal Pistoia Basket che si era detto anche disposto anche a prolungare il suo esilio, ed in questo senso va inteso il comunicato di sabato sera dei biancorossi, adesso il club del presidente Capecchi si presenterà all’ingresso del PalaCarrara, ben lieto di poterlo fare e pronto a rientrarci già per la partita casalinga del 21 febbraio, lasciando al Comune il compito di predisporre tutto perché questo possa avvenire con le formalità e le carte necessarie.

LE PROSPETTIVE – Adesso, come dicevo all’inizio, c’è da andare a vedere le carte. Perché il Pistoia Basket con la sua conferenza di venerdì aveva teso una mano alle istituzioni, ma la comunicazione del Comune in cui affermava di aspettarsi il rientro dei biancorossi dal 16 gennaio ha ribaltato tutto, mettendo in mano a Palazzo di Giano tutta la partita, attuale e futura. In primis quella per l’immediato, perché servirà una determina del Comune che autorizzi il Pistoia Basket a rientrare e a utilizzare il PalaCarrara.

E già questo non è scontato, considerando che a gennaio non è arrivata. Poi c’è il tavolo più importante, quello che proietta tutto sulla prossima stagione. Perché è chiaro a tutti che il Pistoia Basket non può permettersi un’altra stagione senza PalaCarrara che possa essere casa e soprattutto senza un palazzetto in grado di ospitare il suo pubblico. Per il prossimo agosto tutto dovrà essere a posto, altrimenti il sodalizio biancorosso, davanti ad un’altra annata del genere, dovrà alzare bandiera bianca, mettendo in discussione a forte rischio anche la sua esistenza.

Federico Guidi
Federico Guidi
Originario di Montecatini, giornalista, dal 2005 scrive su Il Tirreno e dal 2014 anche per Pistoia Sport. Ama in maniera viscerale lo sport e le sue storie. Nel tempo libero cerca di imitare le gesta sportive dei campioni, con scarsi risultati. Tattico "ad honorem" della redazione.

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