La Fabo cerca di archiviare la sconfitta di gara-1. La gestione dei falli e il potenziale recupero di Rossi possono essere fondamentali
E’ già tempo di gara-2 per la Fabo Herons Montecatini contro la Paperdi Juve Caserta. Archiviata la sconfitta nella partita d’esordio in questi playoff, i ragazzi di coach Sacchetti dovranno resettare e cercare di fare i conti con i bianconeri. Una gara che verrà giocata ad un orario inusuale, quello delle 15:30, vista la sovrapposizione con la partita serale della Casertana Calcio. Al PalaPiccolo, domenica 10 maggio (diretta LNP PASS), verrà data una svolta a questa serie da una parte o dall’altra. Il principale compito della Fabo, sarà quello di contenere la fisicità dei bianconeri sotto canestro, e di gestire le energie per tutta la durata del match.
FABO, ABBIAMO UN PROBLEMA
Gara-1 è stata un autentico spettacolo sportivo. Entrambe le squadre hanno giocato un basket godibile, e il tutto è stato condito dal meraviglioso tifo dei casertani che hanno risposto alla chiamata. La Fabo in gara-1 ha proposto un buon basket, ma è stata vittima della fisicità bianconera. Il primo grande problema a cui Sacchetti deve ovviare è quello dei falli, andiamo a vedere i numeri di gara-1. Al 14esimo minuto di gioco entrambi i centri rossoblù (Tsetserukou e Kamaté) avevano 3 falli a referto. Tutto ciò ha portato Caserta a guadagnare molti viaggi in lunetta. A metà secondo quarto, Caserta aveva tentato ben 12 tiri liberi, mentre gli Herons solamente 4. Portare alla luce questo problema è banale, ma chi ha visto la partita sa bene di cosa stiamo parlando: se non verrà trovata una soluzione per contenere Matej Radunic, sarà una lunga serie sotto canestro per la Fabo.
LE PALLE PERSE
Un dato da prendere in considerazione è quello delle palle perse. La Juve ha giocato un’ottima difesa, costringendo la Fabo a 11 turnover, di cui 6 solamente nel primo quarto. In conferenza post partita, coach Lino Lardo ha dichiarato: «Loro hanno perso molti palloni, era nostra intenzione limitarli. Facendo questo abbiamo tolto qualche certezza ai nostri avversari, nonostante i loro principali marcatori abbiano segnato i loro punti. Credo che questo dato sia più merito nostro, che demerito loro». Il lavoro fatto da Caserta nel primo terzo di metà campo difensiva è stato magistrale, costringendo i termali anche a forzare tiri difficili o prendersi tiri di fretta. Chiave per Natali e compagni, sarà mantenere la calma in gara-2, cercando di gestire anche le energie contro il pressing bianconero.
UN TERZO QUARTO SENZA TRIPLE
Il gioco della pallacanestro, al giorno d’oggi, richiede la capacità di tirare dall’arco. Analizzando la gara per intero, la Fabo non ha tirato bene (24% da 3 punti), ma soprattutto nel terzo quarto. Nel primo parziale della ripresa, i rossoblù non hanno mai trovato il fondo della retina dalla lunga distanza. Un dato che è costato caro ai ragazzi di Sacchetti, e che dovranno cercare di migliorare in vista della prossima gara. Dall’altro lato la Juvecaserta è stata più cinica dai 6,75, con Hadzic che ha piazzato un 3/5 dalla lunga distanza (60%).
COSA ASPETTARSI DA GARA 2
Domenica al PalaPiccolo vedremo una gara diversa da quella precedente, nella post season ogni partita è a sé. Sarà da valutare la condizione di Filippo Rossi, grande assente di venerdì, che potrebbe facilitare le rotazioni in casa Herons. Gli Aironi dovranno dare tutto per portare la serie in parità al PalaTerme. Tsetserukou dovrà essere più astuto con i falli, cercando di arrivare in fondo alla gara: questa può essere la chiave della partita. Nella ripresa, condizionati sicuramente dalla stanchezza, gli Aironi sono stati poco cinici, nei playoff non puoi permetterlo se vuoi vincere. Adesso serve una reazione, parola al campo per gara-2.



