I giochi non sono ancora Chiusi: La T Gema, la situazione prima di gara-3

Col 2-0 acquisito nel doppio confronto casalingo, La T Gema viaggia verso la tana della San Giobbe. Semifinale vicina…ma non troppo

Doppia gioia e doppia festa, l’allerta però resta massima. La pratica primo turno playoff non è ancora chiusa, anzi: non è ancora Chiusi! La T Gema è diretta verso gli estremi della Toscana per porre al primo tentativo la parola fine alla serie di quarto di finale. Forte di un 2-0 che genera inevitabilmente serenità, tutto l’ambiente crede nel passaggio del turno. Certo però che le prime due gare non hanno decretato un dominio così totale, la probabilità di dover fare ritorno in Etruria anche venerdì è meno bassa di quel che sembri.

Visti anche i precedenti storici, nessuno poteva darlo per scontato e poco impegnativo. Certamente però lo scoglio si sta dimostrando un filo più ostico del previsto. E’ ciò che coach Andreazza ha ribadito prima e dopo le due sfide casalinghe, l’enorme differenza di classifica in regular season non era veritiera. E’ anche la conseguenza di una Serie B Nazionale che di anno in anno diventa un campionato sempre più duro e complesso da affrontare per la crescita continua della concorrenza. D’Alessandro e compagni correvano il rischio di farsi travolgere da questi ed altri fattori penalizzanti, cosa che in parte è avvenuta in gara-1.

La San Giobbe si è presentata al PalaTerme con il ritmo playoff più che assimilato e non ha fatto alcuna fatica a tenere testa alla fisicità ed intensità rossoblù, cosa che in un primo momento ha mandato nel panico La T Tecnica. Bertocco, Gravaghi e soprattutto il mai amatissimo Lorenzetti; queste facce stavano per ricreare subito l’incubo che i tifosi La T Gema hanno vissuto sulla propria pelle negli ultimi due anni. La provvidenza però ha scelto di far girare gli episodi dalla parte dei termali, ammesso che godere di cestisti maturi e completi come Bargnesi, Acunzo (fin qui mvp della serie) e Vedovato sia solo fortuna.

SULLA SCIA DI GARA-2

Gara-1 è stata la classica vittoria ‘toccasana’, quella che permette di capire come e dove si sta sbagliando ma che allo stesso tempo non toglie i due punti. Gara-2 ne è una diretta conseguenza, un risveglio graduale verso il livello di gioco che La T Gema ha bisogno di applicare ai playoff. L’avvio sembrava sulla falsariga di venerdì; poi però ha avuto inizio una cottura a fuoco lento di Chiusi, l’imposizione di un basket in attacco ed in difesa che azione dopo azione è divenuto inaccessibile per la formazione di coach Nicolas Zanco. Sono venuti fuori i muscoli, meno punti subiti e soprattutto una presenza a rimbalzo più decisa (stranamente era venuta fuori a singhiozzo in gara-1). Le altre buone nuove poi sono state dettate dal recupero degli acciaccati di lusso, a pieno regime in entrambe le prove. Se su Strautmanis ci sarà sicuramente ancora da lavorare, Jackson partiva da una base maggiormente pronta ed infatti ci ha messo poco a fare pentole e coperchi come solo lui sa fare.

Non sarà facile riuscire a ripetere la buonissima prova di 72 ore fa al PalaPania, teatro nel quale lo scorso anno una Montecatini in preda ai nervi cadde malamente. La testa deve restare ben salda e lucida, a maggior ragione in un campo mediamente caldo e contro un team che mai come ora non ha niente da perdere. Il vantaggio nella serie per 2-0 non dovrà pesare troppo sulle spalle, allo stesso tempo però serve la consapevolezza del fatto che il pass per la semifinale potrebbe non arrivare subito. Conta solo ottenerlo, che accada mercoledì 13 o venerdì 15 maggio non importa. E’ un traguardo che questa società non ha mai conosciuto nella sua nuova veste (mentre con la vecchia denominazione di Montecatini Basketball fu conquistato nel 2017/18), si può quasi dire che siamo di fronte ad un’occasione storica e dunque bisognerà gestirsi con cura.

Detto ciò, è innegabile che un cappotto al primo turno sarebbe un segnale preoccupante per le altre avversarie alla corsa per la promozione (perché non va dimenticato che La T Gema ci punta davvero all’ipotesi ascesa in A2). Nel tabellone dove si trova la truppa di coach Andreazza il fattore campo è stato rispettato in tutti gli accoppiamenti ed esiste pure la possibilità che in gara-3 si chiudano tutte e quattro le serie. Nel confronto che riguarda più da vicino i termali ci si attendeva più equilibrio tra Latina e Treviglio, invece i laziali sono scappati via con una grande seconda partita prenotando un posto in semifinale. Chissà se i colori che si potrebbe ritrovare di fronte saranno rossoblù…

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