Prima di gara-3 ha parlato Guido Meini, general manager de La T Gema: «Giocare in un ambiente caldo può fare la differenza»
La T Gema-Chiusi 2-0. E ora i rossoblu hanno il match point per archiviare il primo turno playoff. Mercoledì, in terra senese, Andreazza e i suoi ragazzi andranno a caccia della qualificazione, anche se di fronte ci sarà una squadra agguerrita come Chiusi. Prima della sfida ha parlato il general manager Guido Meini, che ha fatto il punto della situazione sulla serie playoff e sulle prospettive nel futuro prossimo della Pallacanestro Montecatini. «Ripartiamo intanto da questo inizio di serie, due vittorie per cominciare che non fanno mai male. Ma non è finita qui, perché a Chiusi sarà tosta, ci aspetterà una battaglia come avvenuto nelle due partite al PalaTerme».
Sulle parole del presidente Alessandro Lulli, che aveva fatto un appello al pubblico nei giorni scorsi, Meini ha risposto così: «Sono dichiarazioni di una persona che investe molto nel club e la sua volontà di avere un pubblico sempre più numeroso. È evidente che giocare in un ambiente di un certo calore fa la differenza, lo abbiamo visto in diverse circostanze quando siamo andati su parquet ‘rumorosi’, come quello di Livorno. Stiamo rincorrendo un obiettivo ambizioso e il presidente sa che con un pubblico importante darebbe una mano importante».
«Noi abbiamo un roster numeroso, con tanti interpreti di livello – ha detto Meini parlando delle caratteristiche dell’organico rossoblu -. Tolto un paio di ragazzi, gli altri sono stati sempre in campo, non facendo mai calare il rendimento della squadra. In questa fase playoff soprattutto è importante il lavoro di tutti e di questo va dato merito anche allo staff tecnico, che tiene sempre i ragazzi sul pezzo preparandoli al meglio per ogni gara. Dovremo essere bravi a rimanere costantemente sul pezzo, perché da qui alla fine ci sarà bisogno di ogni elemento. E servirà la capacità di saper soffrire, come abbiamo dimostrato di avere in gara-1».



