Contro la Juvi ancora ottima prova dei biancorossi, guidati da un Caleb Walker in grande spolvero. Filloy spacca ancora la partita dalla panchina
GABRIELE BENETTI 6: esce dalla panchina per portare la solita energia sul parquet. Sotto i tabelloni si fa sentire e trova anche un’importante tripla. Quando necessario, da capitano e uomo squadra, è anche pronto a lasciare il passo ai compagni in maniera intelligente.
LEONARDO BETTIOL 5,5: netto passo indietro rispetto alla straripante prova di Cento. Durante i 16 minuti concessigli non incide sotto le plance, dove i lunghi avversari, specie Cicchetti, invece fanno la voce grossa. Risulta poco deciso in fase di conclusione, nonostante l’ottima preparazione dei tiri, e cattura appena un rimbalzo.
CALEB WALKER 8: leader, trascinatore e top scorer della partita. Parte guardingo, in sordina, ma con tenacia e qualità riesce a prendere in mano la partita. La Lumos deve ringraziare la sua personalità e le sue scorribande offensive per il successo finale, specie quella magia nel finale di gara del 72-73 quando realizza una conclusione dal coefficiente di difficoltà elevatissimo. Il suo contributo non termina però in attacco. Il numero 5 si spende tanto anche in difesa e cattura anche ben 8 rimbalzi per un totale di 33 di valutazione.
MATTEO SCHINA 7: più in ombra da un punto di vista realizzativo, il play ex Torino resta il principale direttore d’orchestra della Lumos Pistoia di Franco Ciani. Mette a referto 8 assist e 5 rimbalzi, facendo girare la squadra magistralmente anche nelle transazioni offensive. Qualche sofferenza arriva nel contenere in difesa ma resta sempre in partita e dà il suo contributo alla squadra fino alla fine.
ARISTIDE MOUAHA 5,5: Ventitré minuti in cui fatica ad incidere, specialmente in attacco. Perde anche due palloni, che fanno solo da cornice agli zero punti segnati durante l’intera partita. Meglio in difesa, dove il suo apporto c’è anche a Cremona.
ANTONIO NOVORI S.V.: solo tre i minuti giocati, durante i quali si ritrova a difendere su un ispiratissimo Reed, provocando anche un errore dello stesso. Coach Ciani lo utilizza difatti per far rifiatare i compagni e spendere falli, mentre in attacco non arriva la tripla tentata.
LUCA POLLONE 6,5: in termini statistici colleziona 4 rimbalzi e offre 4 assisti ai compagni ma il suo apporto è, come al solito, soprattutto oscuro. L’ex Rimini è infatti tra i più costanti in difesa, opponendosi sempre con grande intensità alle offensive avversarie, vedi l’ultima disperata conclusione di Maspero. Peccato manchi il bersaglio nei due tentativi dai 6,75.
ARIEL FILLOY 7: nove punti e tre assist, con due triple pesantissime messe a segno durante l’ultimo periodo. Ancora una volta l’argentino risulta fondamentale per spaccare la partita in uscita dalla panchina, gestendo con sapienza ed esperienza anche alcuni dei bollenti possessi finali.
IFE AJAYI 6: dodici punti per lo statunitense che sarebbero potuti essere anche di più, non fosse stata per la titubanza dimostrata nel prendere tiri durante l’ultimo quarto e la poca precisione dalla lunga. Risulta sempre una spina nel fianco per gli avversari, anche solo per la sua spiccata fisicità. Qualche crepa in più la si vede in difesa, dove pecca di attenzione in diverse situazioni.
SIMONE ZANOTTI 7: partita pressoché perfetta al tiro per il lungo biancorosso. Un solo errore dal campo e grande precisione ai tiri liberi, grazie ai quali riesce a chiudere a ben 16 punti realizzati in 20 minuti. La sua fisicità mette in difficoltà i lunghi cremonesi, peraltro in ottima serata, i quali spesso sono costretti a fermarlo con un fallo. Cattura infatti ben 3 rimbalzi offensivi, faticando soltanto in alcune occasioni nella protezione del ferro. Ha infine il merito di restare freddissimo dalla lunetta per i due punti che fissano il punteggio finale.
COACH FRANCO CIANI 7,5: tre vittorie in sette giorni per la Lumos Pistoia di coach Franco Ciani. Dopo le prime tre sconfitte, la sua squadra chiude una settimana perfetta vincendo anche al PalaRadi. Stavolta una partita diversa per i biancorossi, che dopo due nette affermazioni devono sudare fino all’ultimo per strappare i due punti alla Juvi. Nel finale di gara, a differenza di quanto visto a Livorno all’esordio, Pistoia gestisce alla perfezione i possessi decisivi, prendendo la testa della gara e chiudendo la porta a Cremona durante gli assalti finali. Un gruppo forte, capace di restare sempre in partita nonostante un inseguimento di quasi 40′, bravo a non far mai scappare via i padroni di casa, tenendoli in quel range di punteggio prefissato ad inizio campionato. Dopo sei giornate il record è pari, l’entusiasmo e la fiducia crescono, così come la qualità di gioco. Il miglior modo per affrontare le prossime delicate sfide con Fortitudo e La T Gema.

