Il condottiero di La T Gema commenta così il k.o. interno: «Rammaricato per come abbiamo approcciato il terzo quarto»
Nel post-partita di La T Tecnica Gema Montecatini – Cento 71-77 prevale il sentimento del rammarico. La rimonta subita in una partita dal peso specifico molto importante è una ferita che non verrà rimarginata tanto velocemente. Le impressioni a caldo di coach Andreazza si concentrano soprattutto su un aspetto: spegnere il fuoco e predicare calma e concentrazione.
La stagione è lunga ed i problemi si possono risolvere solo lavorando, così si può riassumere il discorso del tecnico nativo di Montebelluna; riguardo alla partita invece è ancora presto per capire cosa nello specifico abbia causato il blackout: «Il merito va dato sempre a chi vince ma sicuramente c’è molto del nostro stasera – debutta Andreazza – eravamo riusciti nei primi due quarti a mettere la partita nei binari giusti con grandissima abnegazione difensiva, lasciando per strada pochi errori, e con grande fluidità offensiva, quella che ogni tanto ci viene a mancare quando ci intestardiamo. Credo che meglio non avremmo potuto fare, siamo andati sul +16 all’intervallo e poi siamo rientrati mosci. Perché? Non lo so, devo provare a capire».
«Nei primi possessi difensivi non abbiamo fatto quello che avevamo fatto fino a qualche minuto prima, tipo mettere il corpo e pressare sulla palla. Abbiamo subito canestri troppo facili da Woodson, da Montano, da Aradori; in più abbiamo concesso troppi rimbalzi in attacco. Le partite ovviamente durano 40 minuti e noi siamo stati troppo poveri, sotto tutti i punti di vista, nei secondi due quarti. Siamo stati anche sfortunati, tra palloni spizzati, 24 secondi e bombe subite; ma appellarsi alla sfortuna non serve. Se tu lascia 14 rimbalzi offensivi e tiri 11 volte meno dell’avversario, è chiaro che la coperta risulti corta. Sono abbastanza rammaricato, soprattutto per come abbiamo approcciato il terzo quarto perché c’erano i presupposti per cui Cento, che veniva dal -44 punti subito in casa, potesse abbassare la testa restando oltre la doppia cifra di vantaggio nei primi 5/6 minuti del terzo quarto. Invece il break si è assottigliato troppo presto e lì io ho visto qualche faccia sconsolata: è un po’ l’immagine della nostra stagione fino ad adesso».
Di fronte ad un primo vero schiaffone morale preso da La T Gema, è necessario fare in modo che l’ambiente non vada in subbuglio. Coach Andreazza dichiara che lavorerà insieme al tutto il gruppo squadra per migliorare, rinfrancato da una classifica che è bruttina ma non drammatica: «In questo momento prevale il dispiacere per il lavoro che stanno facendo i ragazzi e lo staff, anche per poter dare una soddisfazione in casa ai nostri tifosi. Dobbiamo mantenere la barra dritta, dobbiamo mantenere la lucidità per capire dove migliorare questa squadra. Non siamo ultimi e questo è buono, la gente potrà vederlo come una magra consolazione ma io ho ben chiaro che cosa ci siamo detti nel momento in cui siamo ripartiti dopo la vittoria del campionato dell’anno scorso. Dobbiamo provare a salvare la categoria in tutti i modi e se qualcuno pensava di fare voli pindarici si è sbagliato, se qualcuno pensa che siamo morti e sepolti si sbaglia perché questa squadra ha un’anima. Se tutti ci avessero detto che dopo le prime 6 partite saremmo stati 1-5 avremmo fatto la firma, probabilmente sarebbe stato meglio se avessimo perso le prime cinque e vinto oggi per una questione di scontro diretto ma siamo nel gruppone con tantissime altre squadre e mancano tante giornate da giocare ancora. La squadra lavora bene e io non ho molto da dire sul durante la settimana ma questo è un giochino in cui conta la chimica e in cui gli equilibri possono essere molto sottili».
L’allenatore di Montecatini ha poi fornito qualche primissima notizia riguardo a cosa sia successo a Federico Burini, uscito nel corso del secondo quarto toccandosi una gamba: «Ha avuto un problema alla caviglia o alla fascia laterale del piede, quindi domani faremo degli accertamenti e capiremo di quale entità si tratta. La cosa positiva è che giocheremo tra 10 giorni a Torino, quindi abbiamo tutto il tempo per valutare la cosa. Speriamo di riaverlo al più presto, è un ragazzo serio».
