L’Academy Aglianese alza la voce sulla gestione degli impianti

Gianluca Zarrini, presidente dell’Academy Aglianese, parla della gestione dell’Asd Olmi: «Poco presenti e non disponibili all’ascolto, ne stiamo pagando le conseguenze»

Agliana e gli impianti sportivi: due binari che nel corso degli ultimi anni non sempre sono andati nella stessa direzione. Negli ultimi mesi a riscontrare difficoltà coi campi d’allenamento è stata l’Academy Aglianese, società che gestisce la scuola calcio neroverde e che può contare su oltre 300 bambini iscritti. Ricordiamo che la gestione dei tre campi Bellucci, Barontini e Franchi è affidata dal 2022 alla società Asd Olmi, che ha preso il posto di Agisport, la quale aveva gestito gli impianti nei precedenti due decenni. A raccontare la difficile convivenza tra Academy e Olmi è stato il presidente della società neroverde Gianluca Zarrini.

«Parto con una premessa  – esordisce Zarrini -. Non voglio assolutamente dire che gli Olmi siano gli unici responsabili della situazione in cui ci troviamo e nemmeno che il loro sia un compito semplice da eseguire. Voglio però sottolineare quanto, soprattutto negli ultimi mesi, l’Asd Olmi sia stata totalmente lontana dalle nostre esigenze e quanto non ci abbia ascoltato ogni qual volta l’Academy ha manifestato legittime perplessità. In questo momento siamo in una situazione di grande difficoltà con gli impianti perché non possiamo allenarci al Bellucci e le strutture del Barontini presentano diverse mancanze strutturali: gli spogliatoi non sono in condizioni accettabili, ci sono porte e finestre danneggiate, le reti di recinzioni esterne sono forate e vengono perduti molti palloni». Insomma, una serie di problemi non di poco conto.

A giugno ad Agliana ci saranno sia le elezioni per la nomina del sindaco sia il bando per l’assegnazione degli impianti: due momenti che potrebbero essere determinanti per il futuro del calcio cittadino: «Vorremmo far capire che chiunque sarà il nuovo gestore è fondamentale che sia presente – prosegue Zarrini – e che quanto meno si occupi di rispondere alle esigenze basilari di chi usufruisce degli impianti. Un altro problema è sorto recentemente perché ci è stato chiesto il pagamento anticipato, senza un valido motivo, per l’utilizzo nei campi nel mese di giugno, quando ormai da anni organizziamo il torneo giovanile del Giugno Aglianese. Non siamo morosi né abbiamo debiti, perché dovremmo pagare in anticipo per un servizio che ci verrà offerto dopo tre mesi? Siamo una società seria e meritiamo rispetto».

Una delle pareti interne dello spogliatoio

Un quadro complicato in cui è coinvolta anche l’amministrazione comunale: «Ho avuto modo di confrontarmi più volte col sindaco Benesperi – conclude Zarrini – che ci ha sempre fornito il proprio sostegno. Purtroppo la situazione degli impianti non è rosea e ribadisco che le responsabilità sono da addebitare non solo al gestore. Però in questo momento sono loro che devono rimboccarsi le maniche e provare a fare uno sforzo in più. Invece vedo quasi un disinteresse verso la problematica e a pagarne le spese siamo noi, i nostri bambini e i genitori che pagano la quota annuale e ai quali dobbiamo rendere conto».

La porta dello spogliatoio danneggiata
Michele Flori
Michele Flori
Nato nel 1999, studia attualmente scienze politiche. Amante del calcio e delle statistiche, non perde mai l'occasione di passare la domenica sui campi da gioco del territorio pistoiese.

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