Pistoiese, trema la panchina. Frustalupi: «Gli allenatori sono sempre in pericolo»

Quello contro la Juventus U23 è il terzo ko consecutivo per la Pistoiese: «E’ chiaro che la classifica non è buona, quindi la società dovrà fare la sua valutazione»

Si fa in salita il cammino della Pistoiese nella stagione del centenario. Gli arancioni perdono al Moccagatta 3-2 contro la Juventus U23 subendo il terzo ko consecutivo. Decisivo l’ evidente black-out dei primi trenta minuti, subito sotto di tre gol. A niente valgono le reti di Cesarini e Romagnoli che accorciano le distanze: l’olandesina torna a casa ancora una volta a bocca asciutta.

Una crisi che non sembra avere fine, con la posizione di mister Frustalupi che resta appesa a un filo: «La squadra dopo il primo gol – ha commentato il tecnico arancione – ha subito un calo nervoso ed è andata in difficoltà. Era una partita importantissima e i ragazzi lo sapevano. Il loro vantaggio ci ha tagliato le gambe – ha proseguito l’allenatore – ha montato il nervosismo e la dimostrazione sono le reti subite, arrivate tutte su situazioni di palla persa. Non siamo stati bravi a reagire subito e lo abbiamo fatto solo dopo trenta minuti con il gol di Cesarini. Dopo pochi minuti abbiamo avuto subito l’occasione con Valiani per accorciare ancora le distanze».

Una squadra che ha evidentemente bisogno di qualche rinforzo: «Questi sono discorsi che deve fare la società – ha sottolineato Frustalupi -. Io alleno i giocatori che mi vengono messi a disposizione».

«Se la mia posizione è in pericolo? Anche questa non è una domanda da fare a me. Gli allenatori sono sempre in pericolo. E’ chiaro che la classifica non è buona ed è anche chiaro che ogni allenatore è responsabile, quindi la società dovrà fare la sua valutazione».

Di buono sul match del Moccagatta, per gli arancioni rimane solo la reazione (tardiva) che non può sicuramente essere un pregio sufficiente per nascondere la terribile partenza della squadra: «La reazione di orgoglio è qualcosa di positivo – ha evidenziato il tecnico – ma sicuramente prendere tre gol in quel modo regalando la palla e concedendo alla Juventus quelle situazioni , ha indirizzato la gara e ha inciso sicuramente di più».

Emiliano Nesti
Emiliano Nesti
Da sempre pretoriano della tribuna del “Melani”, ama il calcio e crede ancora che una palla a scacchi bianchi e neri possa dettare i versi della poesia d’amore più bella del mondo. Anima blucerchiata e al tempo stesso profondo conoscitore di tutto ciò che ruota intorno all’Olandesina, è a Pistoia Sport dal 2019 dove si diverte un mondo insieme a tanti giovani penne del giornalismo pistoiese.

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