Morgia e la Meridien si separano: «Differenza di vedute con la proprietà»

Massimo Morgia saluta la Meridien: «Ringrazio tutte le persone squisite che ho incontrato. Basta panchina, proseguo come direttore tecnico»

Giunge al termine l’avventura di Massimo Morgia come responsabile dell’area tecnica e del settore giovanile della Meridien. Cominciato a metà dicembre, il percorso con i bianconeri si chiude adesso, dopo aver vinto insieme il campionato juniores e la Coppa Italia Promozione. Il perché di questa separazione ce lo spiega direttamente Morgia.

Massimo, quali sono le motivazioni dietro questa scelta?

«Semplicemente le vedute mie e della proprietà non collimavano. Abbiamo allora deciso di comune accordo di non proseguire insieme. Posso solo ringraziare le persone con cui ho avuto a che fare. Con tante di queste, come per esempio Elio Rinaldi, Cristian Coduti, Federico Magrini, Francesco Tavernari o Massimiliano Micheli, si è instaurata anche una vera amicizia. Ci siamo tolti qualche soddisfazione raggiungendo traguardi importanti, e questo sicuramente rimane. Per il resto, come detto, si è trattato solamente di una differenza di idee, niente che incrini il feeling creatosi. Auguro alla Meridien il meglio: il club è estremamente attrezzato e, cosa più importante, composto da brave persone. Ci sono tutti i presupposti per continuare a crescere».

E ora cosa c’è nel tuo futuro?

«Come dissi a suo tempo, ho chiuso con la panchina. Quindi non voglio tornare a fare l’allenatore. Mi piacerebbe piuttosto proseguire su questa strada, continuando in qualità di responsabile dell’area tecnica e lavorando in particolare con i giovani. Anche alla Meridien ho fatto questo, aggregando molto spesso la juniores e la prima squadra. Non finirò mai di dirlo: arrivare alla finale di Coppa Italia con tanti ragazzi presenti in rosa è stato stupendo. Anche se, un altro bel raggiungimento, è stato veder crescere in maniera esponenziale mister Federico Magrini. Sono molto felice del percorso che ha fatto, e questo penso testimoni una volta di più che in realtà, contrariamente a ciò che molti pensavano, non ero venuto alla Meridien per fare l’allenatore. Questa è una cosa che mi preme molto sottolineare».

RISPONDI

Inserisci il tuo commento
Il tuo nome

LE ULTIME

Leggi anche

Una stanca La T Gema cade in Veneto: secondo posto ancora in discussione

L'ultima trasferta della regular season è amara: La T Gema perde contro San Vendemiano. 17 punti per D'Alessandro...

DR2, penultima giornata: big match e derby

Nella 12ª giornata Montale ospiterà la seconda per il sorpasso; Endas sfiderà il Bottegone per chiudere prima; Chiesina...

Inaugurato il nuovo playground del Legno Rosso con il progetto “RiqualifichiAMO”

Continua il successo del progetto "RiqualifichiAMO", con la nuova ristrutturazione del playground presso il centro sportivo di Legno...

Pistoiese, Rizq verso il pieno recupero: può essere l’arma in questo finale di stagione

Dopo settimane a mezzo servizio, l’attaccante marocchino si avvicina al rientro: possibile panchina domenica contro il Tropical Coriano Un...