Il derby termale visto da Pistoia, Sambugaro: «Montecatini torna a pulsare»

La prospettiva pistoiese sul derby tra Herons e Gema. Beppe Valerio: «Pronostico aperto, sicuramente sarà un grande spettacolo»

Le parole sono belle e pericolose, diceva Charles Bukowski. Uno che probabilmente a Montecatini, più che al PalaTerme, si piazzerebbe all’ippodromo o tra la gente di mondo della stazione . Ma come sempre il poeta maledetto americano ha ragione. In effetti usare una parola o un’altra può fare tutta la differenza del mondo. Ecco che la parola “derby” sotto ai canestri della valle del basket nell’età dell’oro della pallacanestro toscana, è una specie di parola magica.

Una specie di panacea di tutti i mali. Soprattutto da quando il derby vero non c’è più. Perché il derby è e resta uno e Montecatini giocava contro Pistoia e non contro sé stessa, con la tifoseria divisa o indecisa sul tifare Gema o Herons come probabilmente succederà mercoledì. Gli ultimi derby veri ci sono stati in B1 nella stagione 2002/2003 e nella Legadue 2007/2008. Eventi straordinari, quasi eccezionali, sporadici e lontanissimi dai tanti in successione degli anni ruggenti che hanno accompagnato, alimentato e spinto l’ascesa delle due piazze divise dal Serravalle. 

Anni su cui fare un revival in salsa nostrana di quel bellissimo “Cugini Mai” in cui Enrico Schiavina ha ripercorso 50 anni di derby a Bologna, 50 anni e passa con una città divisa ogni giorno dell’anno tra visrtussini e fortitudini. A paragonarsi a Basket City si potrebbe giustamente esser accusati di blasfemia, eppure se c’è qualcosa che ha fatto parlare tanto e ad altissimi livelli dello sport di questa minuscola provincia italiana col cuore a spicchi è stato proprio il derby.

Per l’attesa in città, gli sfottò prima e dopo, le coreografie, l’eco mediatico, tanto da ricercare quell’atmosfera ovunque. Specie da quando il derby è diventato la cartolina vintage più bella nella collezione dei ricordi, una storia da tirare fuori per innaffiare d’amarcord e caricare sfide attuali in cui ci fosse anche solo una goccia di quell’atmosfera unica. Il derby lo abbiamo cercato quando protagonisti del tempo che fu sono tornati a sfidare l’eterna rivale anche con un’altra maglia rispetto alle sfide del Serravalle.

IL DS DEL PISTOIA BASKET ED EX ROSSOBLÙ MARCO SAMBUGARO: «DERBY ANOMALO»

Da questa parte, lo cercheremo, rimpianti nemici di quella giovinezza che si fugge tuttavia, in quella sciarpa rossoblù che pende dalla curva di Cantù contro cui la Tesi Group giocherà mentre va in scena il derby più anomalo che la nostra provincia abbia vissuto. «Fa un po’ sorridere parlare di derby a Montecatini in serie C» dice Marco Sambugaro, diesse della Tesi Group con un passato da giocatore rossoblù che anche ad un gentleman dei canestri come lui, costano ancora diverse battute da entrambe le parti del Serravalle.

Provare a scucirgli per chi parteggia è più arduo che avere qualche dritta sui giocatori nei giorni caldi del mercato. «Conosco benissimo Andrea Luchi, Pippo Laico, il presidente Cardelli – ci dice Sambu – sono tra l’incudine e il martello. Il fatto che questa sfida crei così tanto interesse mi fa piacere per Montecatini e per tutto il movimento. La città torna a pulsare e vivere di pallacanestro. Poi certo alla lunga penso che la soluzione migliore sia provare a fare una squadra comune, per trovare energie per tornare in alto».

RICORDANDO BOTTEGONE-GREEN TEAM

Di altri derby, di altre sfide di campanili prima di questo stravagante Herons-Gema, se ne sono visti tanti. Anche Pistoia anni fa ne ha conosciuto uno. Quel Bottegone- Green Team che ci è tornato alla mente, non appena in estate da questa parte del Serravalle abbiamo appreso dello sdoppiamento delle squadre termali. Pensando per giorni che fosse uno scherzo. Da quella stracittadina pistoiese però le differenze sono tante, tiene a dire Beppe Valerio che quella sfida e il derby vero l’ha vissuto da protagonista.

In effetti quella era una diatriba un po’ alla Peppone e Don Camillo e non solo perché il prete c’era davvero e pure ruspante come era quello di Brescello. Quella tra Don Baronti e i suoi dirigenti presi dal consiglio pastorale contro la famiglia Lucchesi innamorata dei canestri e dei trattori dall’altra, era una sfida po’ alla “Amici miei” dei canestri. Con tanti amici di qua e di là, vecchie glorie, ragazzi cresciuti insieme nelle giovanili che in quelle due squadre per anni hanno trovato il modo di continuare a giocare ad un buon livello.

IL COACH DI QUARRATA E GLORIA BIANCOROSSA BEPPE VALERIO: «LA FUSIONE GIOVEREBBE A TUTTI»

Aiutando il movimento pistoiese in cui comunque sopra c’era il Pistoia Basket che faticosamente cercava la risalita. «Quel periodo con le sfide tra Bottegone e Green Team è stato bello ma qui ci sono due squadre come Herons e Gema che hanno investito tanto» dice Beppe Valerio, che col suo Dany Basket le ha affrontate in una C Gold cannibalizzata dalle due termali. Che forse un po’ a quell’esperienza pistoiese, dovrebbero pensare. Visto che dopo anni di fuochi d’artificio, dopo essersi arrivati a sfidare anche nell’allora B, Bottegone si è ampiamente ridimensionata e il Green Team è sparito dai radar nonostante il grande attaccamento dei Lucchesi.

Lasciando Pistoia senza il sottobosco pregiato che una città di basket deve avere, nonostante tante piccole società che fanno un lavoro encomiabile per far giocare grandi e piccini. «Con i due budget messi insieme – continua Valerio –  si potrebbe fare una squadra unica di categoria superiore. Mi rendo conto che ci possano essere due punti di vista diversi, ma dati i tempi che stiamo vivendo è un po’ un’incongruenza. Sul campo penso che giocare contro l’aggressività difensiva degli Herons non sia facile. La Gema forse ha un piccolo spessore tecnico in più ma il pronostico di questa sfida è ancor più aperto di quello che poteva essere, visti i problemi fisici di Gema».

Elisa Pacini
Elisa Pacini
Innamorata delle parole, che sono centrali nella sua “dolcemente complicata” vita professionale. In primis per raccontare il basket e lo sport, dalle colonne de Il Tirreno (con cui collabora dal 2003) alle pagine web di Pistoia Sport (che ha contribuito a fondare). E poi come insegnante di italiano agli stranieri.

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