Si chiude il campionato del Montecatini, già retrocesso da una settimana. Spazio a diversi giovani sul campo del Camaiore
di Roberto Grazzini
“Arrivederci , dammi la mano e sorridi, senza piangere“. Le malinconiche e realistiche note di Umberto Bindi fanno da virtuale colonna sonora ai mesti titoli di coda che accompagnano alla porta il neo retrocesso Montecatini in quest’ultima giornata del girone A di Eccellenza. Un saluto lontano da occhi rossi e groppo in gola, per il club dell’Airone, costretto ad emigrare in Garfagnana, sul campo del Ghiviborgo per disputare quella che doveva essere la gara di commiato davanti al proprio pubblico contro il Camaiore. Lo stadio “Daniele Mariotti” infatti è occupato dai festanti ragazzini del torneo Internazionale: forse è pure meglio così. In ogni caso le parole di congedo non potevano essere che dell’encomiabile Ciro Mucedola, esemplare condottiero della giovane armata termale, uno che ci ha messo sempre la faccia, tenendo unito il gruppo e lavorando sodo.
«L’inappellabile verdetto del campo ha sentenziato che meritavamo di retrocedere – ammette non senza amarezza – Ne ho preso dolorosamente atto, da primo tifoso del Montecatini, come mi prendo tutte quelle che possono essere le mie responsabilità per l’accaduto. A posteriori non rifarei le stesse scelte operate in alcune circostanze, ma se le ho fatte è perché ritenevo che in quel momento fossero le migliori. La dirigenza ci è stata sempre vicino ed a tale proposito ringrazio pubblicamente il direttore generale Fabrizio Giovannini, il d.s. Andrea Biagini, il presidente Piero Nannini e il patron Davide Zinanni per la fiducia riposta nella mia persona. Detto ciò, bisogna onorare l’impegno – chiude Mucedola – col Camaiore che viene da cinque successi consecutivi.e vuole i playoff. Sarà comunque l’occasione per dare spazio ai tanti interessanti giovani del vivaio che si meritano una doverosa gratificazione». Dunque un Montecatini che guarda in ottica futura e congedati i senatori Gori, Masini e Mariotti, getta nella mischia la meglio gioventù fatta in casa. Un segnale da interpretare in maniera positiva … o no ?.



