Il numero uno del Ponte Buggianese sulla prossima stagione: «Non mi sorprenderei se in D volessero il nostro tecnico. Gli darei il via libera»
di Roberto Grazzini
In attesa della festa di fine stagione in programma venerdì 28 aprile che sarà preceduta da un brindisi in palazzo comunale alla presenza del primo cittadino Nicola Tesi, per Ia Ssd Ponte Buggianese è tempo di bilanci e considerazioni. A tale proposito abbiamo fatto volentieri due chiacchiere col vulcanico e passionale presidente Graziano Toci, particolarmente soddisfatto del rendimento di questa intraprendente neo promossa, che ha peraltro stabilito il nuovo record di punti (ben 43) per quanto concerne le partecipazioni del sodalizio biancorosso in Eccellenza, con relativo sesto posto in graduatoria.
Un torneo iniziato dal club pontigiano fra lo scetticismo degli addetti ai lavori, a partire dalla scelta della guida tecnica. «Mi fischiano ancora le orecchie – esordisce il patron Toci – al pensiero di allora. Mi dicevano: “non allena da tanti anni, è fuori dalla mischia” e via discorrendo. Da datato corridore e amante del pedale per diletto io rispondevo che chi ha imparato ad andare bene in bici non lo dimentica mai. Così è stato. Affidare la panchina a Enrico Gutili si è rivelata la migliore decisione che potessi pendere. E’ un gran lavoratore sul campo, sa leggere le partite e fare gruppo, e soprattutto si tratta di una persona umile e tenace. E poi per lui parlano i risultati, al di la’ del mio pensiero personale. Inoltre va pure dato anche il giusto merito ai suoi collaboratori, in primis Gianfranco Scardigli e Davide Magni, figure importanti, di sostanza e non di chiacchiere al pari del direttore sportivo Attilio “Sella” Sensi e del team manager Gianni Sensi, passando dai magazzinieri, massaggiatori e accompagnatori vari, gente dotata di grande spirito di servizio. Mi sono tenuto per ultimo Roberto Seghetti, direttore generale e insostituibile amico di lungo corso e compagno di tante avventure calcistiche. Tornando al mister, mi auguro di vero cuore che resti con noi ma non mi stupirei se ricevesse qualche chiamata dalla serie D. In quel caso sarebbe difficile e ingiusto cercare di trattenerlo. Vedremo lo svolgere degli eventi ma mi piace pensare in positivo».
Quindi, sempre a ruota libera, il presidente del Ponte affronta il discorso della rosa. «L’organico che avevamo costruito ha dato, direi quasi in blocco, le risposte che aspettavamo. La bocciatura di Micchi? Non tutte le ciambelle riescono col buco. In compenso Federico Nardi, cavallo di ritorno proveniente da una serie inferiore sul quale molti non avrebbero scommesso un centesimo, ha siglato gol a raffica. Aggiungerei poi il notevole contributo di Campese e linea verde annessa, la qualità di Chelini e di un gruppo unito, sempre disponibile e affiatato. Chi resterà ? L’obiettivo primario rimane confermare molti di questi atleti. Ascolteremo le esigenze di ognuno e poi prenderemo una decisione comune. Senza fretta perchè in un calcio dove la corsa sta sopperendo alla tecnica, bisogna comunque trovare il tempo di ponderare le cose».



