Impegno tosto per la capolista Fabo, che nel turno infrasettimanale scende a Piombino per il primo pressure test stagionale
Consolidata la vetta con il successo contro Fiorenzuola, la Fabo Herons è chiamata a una nuova prova di forza. Probabilmente il test più impegnativo avuto finora, Natali e compagni vanno a far visita alla Solbat Piombino, formazione che a quota sei punti staziona nel gruppone centrale del campionato di serie B Nazionale.
SOLBAT PIOMBINO-FABO HERONS MONTECATINI (mercoledì 1 novembre ore 18)
Si torna a Piombino un anno dopo la brutta prova che i ragazzi di Barsotti sfornarono all’inizio della loro prima esperienza in serie B. I 23 punti di distacco che Venucci e Tiberti impressero agli aironi nel 80-57 finale segnò il più grande momento di difficoltà per gli Herons che caddero sette giorni dopo anche nella stracittadina. Un anno dopo gli uomini in più che la Fabo può contare sono tanti, a partire da quel Carpanzano che un anno fa doveva smaltire ancora l’infortunio.
Se è cambiata la squadra termale la stessa cosa non si può dire per i livornesi. Un roster che è difficile da affrontare data la complessità della gara. Infatti Piombino gioca le situazioni più inconsuete in campionato, cavalcando il talento degli esterni come Piccone, Almansi e Turel. Privi di Venucci ancora in fase di recupero, possono cantare anche sul lungo Berra con alle spalle tanti anni di A1 in Argentina. Una squadra con tante situazioni di gioco insolite e che a livello difensivo risulta migliorata con più struttura grazie proprio all’argentino. Simile a Fiorenzuola, il roster livornese può accendersi facendo leva anche su Cappelletti e Azzaro. Forse i ricambi son quelli che mancano a Cagnazzo che a livello di rotazione non ha certezze definite.
Certezze che possono mancare anche alla Fabo, brava domenica a rimontare un iniziale vantaggio di Fiorenzuola, giunto dopo una serie di attacchi sbagliati e un primo quarto da dimenticare. Una questione su cui coach Barsotti sarà lavorare onde evitare il ripetersi di questi spiacevoli episodi durante la stagione. Il calo di Fiorenzuola ha “coperto” un po’ la crisi termale che con altre compagini più quadrate può esser allargata pericolosamente.



