Il derby più importante che Montecatini si possa aspettare dalle sue due squadre cestistiche: domenica un successo vale la vetta
Montecatini è presa da se stessa, il tempo corre in fretta, le scivola addosso. Si disperde in treni che portano al lavoro, in uffici sempre aperti: Montecatini non si ferma. Poi si sveglia una domenica mattina e improvvisamente è derby, un’emozione violenta che non evapora nei giorni di attesa, un’emozione esplosiva come tutte quelle compresse. E per una volta cambiano i piani del weekend.
Il dodicesimo derby tra Fabo e Gema nella storia di Montecatini è alle porte e mai come stavolta l’esito finale sarà importantissimo. Per la prima volta infatti si affronteranno prima contro seconda in un campionato nazionale.
FABO HERONS MONTECATINI- GEMA MONTECATINI domenica 3/12 ore 19
Un campionato dove entrambe stanno facendo faville e che son separate da soli due punti. Un campionato in cui tutti gli occhi domenica saranno puntati su Montecatini. Chi se lo sarebbe aspettato tre mesi fa quando nel derby di Supercoppa passò la Fabo non brillando, superando una Gema non ancora spumeggiante come quella di campionato.
Nessuno si sarebbe aspettato gli Herons così compatti, bravi a ridurre al minimo i ko (Piombino e Salerno) e ottenere solo successi in casa. Una squadra capace di saper integrare fin da subito i nuovi Benites e Sgobba tanto che il lungo è già il terzo miglior marcatore e l’ex Vigevano ha deciso nei minuti finali più di una gara. Un roster ben bilanciato, capace di far ancora leva sulle armi barsottiane della difesa, come nell’ultimo match di Brianza in cui un ko prima del derby sarebbe stato pesantissimo per il morale.
La costanza di saper tener sempre gli avversari a punteggi bassi e uscire sempre dal Palaterme con l’idea di aver fatto il proprio compito, quando l’avversario si chiama Fiorenzuola o quando si chiama Desio, dimostrando per ora di saper portare bene lo scomodo vestito di una delle favorite di questo girone. Un girone difficile che mai come stavolta propone la pesantezza della gara (un derby) e quella della classifica (prima contro seconda) in un mix di emozioni e di tensioni in cui l’esperienza degli uomini di Barsotti è chiamata a prevalere sull’esuberanza e l’imprevedibilità dei gemiani.
Nessuno però si sarebbe neanche aspettato una Gema seconda con soli 3 ko (Crema, Libertas e Sant’Antimo) e tantissime prove sfolgoranti. Se il derby di Supercoppa era stato un piccolo assaggino, già l’esordio vincente contro Legnano aveva portato due punti pesantissimi in una squadra che dal 22 ottobre ha perso soltanto una volta, contro la Libertas, in una delle peggiori sagre di spreco dei tiri liberi. Brianza, Salerno, Caserta, Piombino e infine la Pielle per una rimontona che ora la pone là, tra le grandi del campionato nonostante tutto.
Nonostante i tanti infortuni che hanno costretto Del Re a salutare anzitempo Angelucci e a far la conta degli infortunati ogni gara che si ripresentava. Mastrangelo, Di Pizzo, Savoldelli, Mazzantini e infine Korsunov son stati colpiti da stop più o meno lunghi che hanno costretto il gruppo a prevalere sul singolo. Ed è proprio il gruppo l’artefice principale di una squadra che nelle ultime due uscite ha letteralmente dominato la Piombino in casa sua e la Pielle al Palaterme trovandosi sempre avanti senza mai crollare fisicamente e psicologicamente.
Proprio il fisico e la psicologia saranno le armi principali di questo derby mozzafiato che domenica andrà in scena nella cornice di un Palaterme pronto ad affrontare una delle serate più storiche della sua trentennale vita.




