Tra gol e assist, Claudio Sparacello è il quarto giocatore più determinante del Girone D: la Pistoiese non può proprio fare a meno di lui
Nel raccontare il brillante inizio di stagione di Claudio Sparacello, sarebbe riduttivo fermarsi ai numeri messi a referto dalla punta palermitana. Partiamo però da quelli che meglio di ogni altra cosa spiegano l’importanza del numero 95 nel gioco della Pistoiese. 777 minuti in campionato, 11 presenze, 4 gol realizzati, 3 assist messi a referto. Una partenza super per un giocatore che ha fatto ritorno a Pistoia sette anni dopo una breve e poco fortunata parentesi e lo ha fatto in punta di piedi. Sulla carta infatti non era Sparacello il giocatore principale al quale la Pistoiese doveva aggrapparsi per trovare la via del gol, vista la presenza in organico di bomber storicamente più prolifici come Cardella e Tascini.
Numeri alla mano però, è stato proprio Sparacello la vera ancora di salvezza dell’Olandesina nei primi due mesi di campionato. I bonus totalizzati, sette come detto, suddivisi in quattro reti e tre passaggi vincenti, fanno sì che l’attaccante abbia contribuito al 53,8% dei gol realizzati in totale dalla Pistoiese, cioè 13. Un impatto decisivo, che infatti fa sì che Sparacello si trovi al quarto posto tra giocatori più determinanti in termini di partecipazione ai gol per la propria squadra. Davanti a lui ci sono solamente Maltoni (Progresso, tre gol su cinque totali e 60% di partecipazione), Formato e Recino, rispettivamente con le statistiche del 56,3% e del 54,5%. Nonostante la posizione di centravanti, Sparacello è anche l’unico in top ten, insieme a Motti del Tau, ad aver collezionato almeno tre assist.
Passaggi vincenti che per altro sono arrivati in tre delle ultime quattro gare, ovvero contro Sammaurese, Sasso Marconi e Imolese. Un contributo fondamentale quindi non solo in fase realizzativa ma anche a favore dei compagni, che hanno spesso beneficiato del suo lavoro sporco spalle alla porta. Non è un caso nemmeno che Sparacello si trovi terzo per minutaggio tra i giocatori di movimento, dopo Greselin e Polvani. Oppure che, con nove gettoni da titolare, sia secondo in graduatoria solamente a Diodato (10). Numeri e statistiche parlano chiaro: la Pistoiese non può fare a meno del suo numero novantacinque.




