Iorio è ora in possesso della totalità delle quote, al netto di operazioni notarili in corso: «Al lavoro per una soluzione transitoria. Gli obiettivi stagionali non cambiano»
La New Orange di Fabio Fossati di fatto non è più parte del progetto arancione di Sergio Iorio. È questo ciò che è emerso dalle parole del numero uno della Fc Pistoiese nella conferenza stampa che si è tenuta oggi pomeriggio in via delle Olimpiadi. Affiancato dall’ad Fabio Fondatori, il presidente del club arancione ha comunicato le varie novità che riguardano lo scacchiere dirigenziale della Pistoiese che fino ad oggi vedevano l’assetto azionario della Fc diviso al 50% delle quote tra Iorio e la holding con Fossati e Todaro come soci.
«Innanzitutto – ha esordito il presidente arancione – ringrazio New Orange perché è grazie a loro che il progetto ha preso corpo. Come tutti sapete io ho bisogno di un socio, loro ci hanno dato un grande aiuto al mantenimento della categoria con una disponibilità encomiabile prima della partenza del progetto. Quando siamo partiti ci siamo dati obiettivi di breve e lungo termine – ha proseguito Iorio -, a livello sportivo, ma anche di gestione finanziaria. Il 16 settembre abbiamo deliberato un aumento di capitale per un milione e quattrocentomila euro. Io ho versato la mia parte della quota (50%), mentre New Orange mi ha chiesto 2 mesi di riflessione per loro motivi “di indirizzo strategico”. In questo periodo siamo sempre stati in contatto continuo e costante, fino a qualche giorno prima del 20 novembre (scadenza per versare il capitale, ndr) in cui loro hanno fatto presente di voler destinare le proprie risorse ad altri interessi. È stata una loro decisione e ne prendo atto. Ringrazio Fossati a titolo personale e New Orange per ciò che ha fatto».
Per terminare la stagione arriveranno a breve nuovi soci, non oltre il mese di dicembre, per avviare una fase transitoria. Un passaggio necessario, anche perchè, come lui stesso ha sempre detto, Iorio non può detenere più del 50% delle quote, mentre, allo stato attuale delle cose, il presidente della Pistoiese è in possesso della totalità delle quote, al netto di operazioni notarili in corso: «In questo momento sto lavorando ad una soluzione di breve termine che ci permetterà di arrivare in fondo alla stagione senza cambiare minimamente gli obiettivi. Una persona che non escludo possa aiutarci è l’avvocato Gianni Trombetta, che in questi mesi non si è smarcato ma è vicepresidente dal 4 giugno. Come dissi a giugno – ha affermato Iorio – gli obiettivi di lungo termine sono invece vincolati ad un rafforzamento azionario e dissi che mi sarebbe piaciuto vederlo arrivare dal territorio pistoiese. Ad ora non ho ricevuto questo sostegno, quindi per implementare il piano a lungo termine manca qualcosa. La mia priorità da gennaio a giugno sarà trovare un socio che sia interessato a detenere almeno il 50% di quote».
«Per quanto riguarda il livello sportivo – ha proseguito l’imprenditore genovese – , se la distanza dalla vetta rimarrà tale o diminuirà, saremo pronti ad intervenire per rinforzare la rosa e perseguire di nuovo gli obiettivi». Infine un chiarimento in merito alle “chiacchere” che sono apparse sui quotidiani riguardo al centrocampista equadoregno arrivato da poche settimane in maglia arancione: «Voglio chiarire che su Maldonado in particolare sono state fatte tante battute, anche di cattivo gusto, ma nessuno si è accorto nella caratura del giocatore tranne l’articolo di un giornale uscito stamani. Per questo motivo ringrazio il diesse Taibi che ha fatto due grandi colpi di mercato, portando alla Pistoiese calciatori di assoluto valore».



