Sbloccato il match, la Pistoiese è stata brava a domare la Zenith. Passi in avanti anche per quanto riguarda la coralità della manovra
Non c’era modo migliore di proiettarsi al big match di domenica contro il Forlí se non ottenendo i 3 punti contro la Zenith Prato. Senza il sostegno dei propri tifosi, la Pistoiese ha rifilato tre gol ai pratesi tornando a vincere lontano dalle mura amiche. Certo, l’avversaria non era delle più irresistibili, ma comunque restano eccome i meriti di una squadra, quella di mister Alberto Villa, padrona del match per quasi tutto il tempo.
Uno dei marchi di fabbrica della Pistoiese targata Villa è senza dubbio la veemente aggressione portata fin dalle prime battute. E anche contro la Zenith Prato il copione è stato il solito: tanto pressing e tanti uomini mossi in avanti fin da subito, riuscendo poi anche a sbloccare il match dopo 8 minuti. A differenza della gara contro lo United Riccione, però, una volta andati in vantaggio gli arancioni sono stati lucidi nella gestione della partita, senza concedere più di tanto ai padroni di casa e senza andare in affanno. Soprattutto nel primo tempo, infatti, sebbene col passare dei minuti i ritmi siano andati via via a calare, Sparacello e compagni non hanno mai permesso alla Zenith di mettere la testa fuori dall’acqua, limitandone gli spunti offensivi. E proprio Sparacello, parallelamente, ha siglato la seconda rete di giornata (con la collaborazione di un difensore pratese), tagliando ulteriormente le gambe agli uomini di mister Settesoldi.
Il bomber ex Roma City è chiaramente imprescindibile e lo ha dimostrato anche contro la Zenith. Lotta a tutto campo, duelli fisici, capacità di tenere il pallone e far salire la squadra, giocate sopraffine e presenza sotto porta: tutte doti che Sparacello sta dimostrando di possedere e padroneggiare alla perfezione. Quando riesce ad essere protagonista, la Pistoiese non perde mai e, anzi, viene trascinata. Ora che Greselin e Basanisi accompagnano maggiormente l’azione, inoltre, la potenza di fuoco arancione è ancor più efficace, soprattutto quando, come in occasione del primo e del terzo gol, l’azione riparte velocemente dopo aver recuperato il pallone. Con questa attitudine, la squadra di mister Villa ha dato prova di essere estremamente pericolosa.
Anche la varietà di modi con cui la Pistoiese attacca è senza dubbio una nota positiva. I lanci lunghi rimangono un’arma spesso utilizzata soprattutto per non rischiare nel fraseggio e andare velocemente verso l’area avversaria, ma gli arancioni ora sono diventati temibili anche quando decidono di palleggiare. Grazie alla qualità di Maldonado e all’imprevedibilità di Greselin e Basanisi, infatti, il possesso è spesso la chiave per far muovere i giocatori avversari scardinandone la scatola difensiva. Anche le ripartenze sono una prerogativa degli arancioni, che grazie al pressing alto riescono spesso e volentieri a riconquistare la sfera e ritrovarsi con spazio e tempo per poterla condurre.
L’unica nota negativa riguarda gli infortunati, con Diodato e Accardi usciti anzitempo dal campo. Mister Villa in questo momento è già alle prese con le indisponibilità di Bertolo, Donida, Tascini e Kharmoud: perdere altri pezzi, soprattutto dietro, potrebbe essere estremamente dannoso.



