Dopo la sconfitta contro Tortona Eric Paschall difende il gruppo. «Qui a Pistoia ho ritrovato la gioia e la voglia di giocare»
L’amarezza dell’ennesima sconfitta è sicuramente tanta, specie in una serata in cui l’atmosfera respirata al PalaCarrara è stata pesante ma anche grottesca. In sala stampa nel postpartita un piccolo raggio di luce è rappresentato da Eric Paschall, reduce da una prestazione da 28 di valutazione e sempre più amato dal pubblico pistoiese. I dubbi espressi sul gruppo squadra, per l’ex Golden State, non hanno ragione di esistere.
«Penso che le altre squadre non ci facciano giocare come vorremmo e quindi ci ritroviamo a dover ricorrere all’uno contro uno. Come vedo il gruppo? Ci piace giocare e stare insieme, quindi ritengo che siamo un buon gruppo. Passiamo molto tempo insieme, andiamo d’accordo e non vedo problemi da questo punto di vista. L’affetto del pubblico? Lo sento, eccome. Ne sono molto contento e orgoglioso: mi ricordano molto i tifosi dei tempi di Golden State. Per me, dopo aver visto un po’ di pubblico italiano, sono i migliori della Serie A».
La situazione di classifica dell’Estra rimane problematica, con anche Napoli che adesso si è sbloccata. Ma il numero cinque biancorosso continua a nutrire fiducia in sé e nei propri compagni di squadra. Anche perché, come rivela in coda di intervista, qui a Pistoia sta vivendo un periodo felice.
«Dobbiamo continuare a lavorare ogni giorno: non credo che siamo da retrocessione e sono convinto che non succederà. Come mi sento? Ho smesso di giocare a basket perché ero stanco, soprattutto a livello mentale. Non avevo voglia, ero proprio in burnout. In questi mesi ho risentito la gioia di essere in campo: Dio mi ha dato un dono e il mio posto è sul parquet».



