Dalla volata play-off al cambio di proprietà, fino alle difficoltà e le polemiche della nuova stagione: il 2024 del Pistoia Basket
Un bilancio in 12 date salienti del 2024 del Pistoia Basket, un anno sulle montagne russe tra una prima parte esaltante e un finale in picchiata con sette sconfitte consecutive in Serie A. Dall’impresa playoff della squadra guidata da coach Nicola Brienza fino al cambio di proprietà con l’arrivo del presidente Ron Rowan, ripercorriamo il 2024 a tinte biancorosse augurando uno splendido 2025 a tutti i nostri lettori.
14 FEBBRAIO – IL RITORNO ALLE FINAL EIGHT DI COPPA ITALIA
Al suo ritorno in A1, il Pistoia Basket si guadagna al primo colpo la qualificazione alla Final Eight di Coppa Italia. Una vetrina importantissima e di lustro per i colori biancorossi. I ragazzi di coach Nicola Brienza si presentano all’appuntamento all’Inalpi Arena di Torino da Cenerentola. Ai quarti di finale, ecco il durissimo scontro con la corazzata Umana Reyer Venezia. L’Estra lotta con orgoglio, ma deve arrendersi per la seconda volta nel giro di pochi giorni di fronte ai lagunari, che trionfano con il risultato di 86-71. I toscani reggono l’urto nel primo tempo (36-34 in favore degli orogranata), ma nella terza frazione incassano il parziale che si rivelerà decisivo.
1 APRILE – PESCE D’APRILE ALLA VIRTUS
Una Estra commovente riesce in un’altra impresa stagionale: dopo aver espugnato il Forum di Milano, Della Rosa e compagni piazzano il colpo anche alla Virtus Segafredo Arena, trionfando per 100-93 grazie alla strepitosa rimonta nell’ultima frazione. Al 30′ i toscani devono recuperare 15 punti di svantaggio (83-68). La tavola sembra apparecchiata per un comodo successo bolognese e invece, ecco che Pistoia realizza un vero capolavoro. Sono 32 i punti messi a referto dagli ospiti nel quarto di chiusura, mentre i bianconeri ne segnano solo 10. La banda di coach Nicola Brienza porta quindi a compimento una sorta di miracolo sportivo che resterà per sempre una delle pagine di storia più belle del Pistoia Basket.
4 APRILE – PISTOIA A STELLE E STRISCE
Si scrive la storia del Pistoia Basket, che diventa a stelle e strisce: dopo lunghi mesi di trattative, in occasione di un incontro a Milano presso il notaio Gianluca Papetti, vengono apposte le firme per la cessione delle quote di maggioranza del club biancorosso alla East Coast Sport Group Italia S.r.l., veicolo societario italiano di un gruppo di investitori americani guidati da Ron Rowan. L’ex cestista dell’Olimpia Pistoia assume l’incarico di presidente biancorosso, mentre Massimo Capecchi resta come suo vice, oltre che membro del CdA.
28 APRILE – MIRACOLO PLAY-OFF
Lungo tutto l’arco di una stagione esaltante, la post-season diventa sempre più una concreta possibilità per l’Estra Pistoia. Poi, verso la conclusione, una formalità da espletare. Si arriva dunque alla penultima giornata di campionato, alla Il T Quotidiano Arena di Trento, dove i biancorossi mettono in scena una prestazione collettiva eccezionale. Quasi una celebrazione di un’annata: Charlie Moore domina, Payton Willis è mortifero al tiro, Jordon Varnado mostra il pacchetto completo del suo repertorio e gli italiani si esaltano. Finisce 105-80 per Pistoia: un miracolo costruito per mesi è finalmente compiuto.
17 MAGGIO – GARA-3 E LA FINE DEL CICLO
La serie play-off con Brescia prende subito una piega prevedibile. I biancorossi, probabilmente anche provati da una stagione molto dispendiosa, non riescono a reggere il livello dell’avversaria e finiscono irrimediabilmente sotto. Così la Gara-3 giocata al PalaCarrara diventa una “last dance” in tutti i sensi, con la partita in sé che presto passa in secondo piano. Dopo la sirena finale c’è spazio solo per le emozioni: un PalaCarrara commosso saluta i suoi eroi in un’atmosfera assolutamente da brividi. Tra i più provati emotivamente Carl Wheatle e coach Nicola Brienza, due pezzi fondamentali di un ciclo che, si capì poco dopo, era arrivato alla conclusione.
20 GIUGNO – PISTOIA-BRIENZA, IL LUNGO ADDIO
Che Nicola Brienza, dopo una promozione dall’A2 e il traguardo dei play-off che gli sono valsi anche il titolo di allenatore dell’anno, non sarebbe stato più la guida tecnica di Pistoia era cosa nota già pochi giorni dopo la fine della stagione 23/24. Così l’addio del coach canturino è diventato un segreto di Pulcinella trascinatosi per quasi un mese, fino all’annuncio ufficiale da parte della società biancorossa, ormai saldamente nelle mani di Ron Rowan. Sulle modalità che hanno portato alla separazione usciranno poi versioni diverse e discordanti. Ma è impossibile non ravvedere in questo cambio il primo vero “casus belli” tra la proprietà americana e il tifo pistoiese.
20 AGOSTO – UN NUOVO INIZIO
Dopo un mercato chiuso in tempi record, pur senza aver annunciato ancora l’allenatore, l’Estra Pistoia Basket fissa le date per la partenza della seconda stagione in LBA. Il roster biancorosso è stato chiuso pochi giorni prima con il gran colpo finale: l’ex Golden State Warriors Eric Paschall. Gli allenamenti iniziano lunedì 20 agosto al PalaMelo di Quarrata a causa dell’indisponibilità del PalaCarrara ma non manca il sostegno dei supporters pistoiesi. Dante Calabria è spesso a colloquio con l’amico Ron Rowan ma anche con Beppe Valerio e Tommaso Della Rosa mentre conduce gli allenamenti dell’Estra in vista della amichevole con Libertas Livorno. Ai suoi ordini tutto il roster eccezion fatta per Paschall (arriverà in Italia a inizio settembre).
13 OTTOBRE – CALABRIA-ROWANS, È SCONTRO
Terza giornata di campionato, l’Estra Pistoia affronta la Vanoli Cremona al PalaRadi dopo la vittoria interna con Napoli e il ko contro la Virtus alla Unipol. I toscani fanno il loro dovere vincendo sulla sirena con un canestro di Maverick Rowan che consegna due punti fondamentali. Sullo scadere dell’ultimo quarto però c’è un particolare che sfugge ai più in diretta. Il figlio del patron, richiamato in panchina da Calabria, fa a malapena in tempo a sedersi suo padre Ron lo richiama sul cubo dei cambi senza consultare l’allenatore che, invano, tenta di rimandarlo al suo posto ma alla prima interruzione di gioco sarà il numero 8 ad averla vinta tornando sul parquet al posto di Gianluca Della Rosa (entrato circa 60” prima). I tifosi della Baraonda, appostati dietro la panchina, notano tutto e a fine match non mancano di esprimere il proprio disappunto chiamando sotto il loro settore il capitano per caricarlo e consolarlo dopo l’accaduto. Da lì un lento degenero che porterà all’esonero di Calabria e a tutto il trambusto seguente.
3 NOVEMBRE – L’URLO DI TOMMY CONTRO REGGIO
Il “Calabria-Gate” prosegue per circa due settimane tra ‘problemi di salute’ e interminabili silenzi societari. A ridosso della notte di Halloween il Pistoia Basket comunica che Tommaso Della Rosa è stato nominato head coach per la partita interna contro Reggio Emilia. Lui si carica ambiente e squadra sulle spalle, ringrazia per la fiducia, fa le sue scelte e al termine di una partita soffertissima esulta come nessun altro all’interno del PalaCarrara per una vittoria tanto inaspettata quanto bella. Da lì a pochi giorni arriverà l’annuncio di Zare Markovski ma nessuno toglierà mai quella spilla sul petto di Tommaso Della Rosa. L’affermazione contro gli emiliani risulterà poi, nonostante le sette partite mancanti, l’ultima vittoria del 2024 biancorosso.
7 DICEMBRE – “SACCA” NELLA STORIA BIANCOROSSA
Un giorno che resterà scolpito negli annali del Pistoia Basket. Il giorno in cui Lorenzo Saccaggi ha calcato un parquet con la canotta biancorossa per la 260esima volta in carriera. Con la presenza maturata contro Trapani, Sacca ha scritto una nuova pagina di storia del club, issandosi come primatista all time nella speciale classifica. Il play di Carrara si è lasciato alle spalle un’altra leggenda come Fiorello Toppo, capitano della promozione 2013 in cui anche lui fu protagonista. Da quel memorabile momento, il classe 1992 è cresciuto, anche lontano da Pistoia, è tornato da leader maturo e dieci anni dopo ha condotto ancora una volta i suoi ad una nuova promozione in massima serie guadagnandosi con merito la chance di giocare in Serie A. Conoscendo la sua grinta, la voglia di vincere e non mollare mai, avrebbe senz’altro voluto festeggiare con un esito diverso del match. Nonostante il risultato finale, l’abbraccio e applauso collettivo del PalaCarrara rappresenteranno per sempre un ricordo d’amore unico. Complimenti Lorenzo, sei nella storia di Pistoia! E non è finita qui…
11 DICEMBRE – LA BARAONDA LASCIA IL PALACARRARA
Proprio la sfida contro la Shark di cui sopra, è stata l’ultima dell’anno con la Baraonda Biancorossa in Curva Pistoia. Di lì a quattro giorni, il gruppo di tifosi pistoiese avrebbe espresso tutti i propri malumori nei confronti della società prendendo una decisione drastica e molto dolorosa: non presenziare più alle partite del Pistoia Basket. Alla base della scelta alcune “accuse gravi e profondamente infondate” nei confronti di membri del tifo organizzato. Fatti lontani dai risultati sportivi ma che hanno incrinato – fin qui irrimediabilmente – il rapporto fra le due parti. Per la prima volta in 16 anni – il gruppo fu fondato nel 2009 – non ha fatto ingresso al PalaCarrara, lasciando un vuoto incolmabile e silenzioso sugli spalti, dopo aver già “saltato” la trasferta di Scafati e in seguito anche quella di Brescia. Nel frattempo i tifosi hanno esposto due chiari striscioni con riferimento precisi al direttore generale Ettore Saracca e al presidente Ron Rowan, entrambi indicati come parti del problema. Con l’arrivo dell’anno nuovo, conosciuto per i buoni propositi che ognuno si pone, il Pistoia Basket si è posto l’obiettivo di ricostruire i rapporti, fidandosi in particolare alla figura di Dario Baldassarri. Vedremo se nel 2025 dunque potremmo tornare a vedere giocare la squadra nel solito ambiente infernale, accompagnata dai cori e dal fondamentale sostegno della Baraonda Biancorossa.
29 DICEMBRE – “PROBLEMI STRUTTURALI” E SETTE KO DI FILA
La “denuncia” di coach Zare Markovski nella conferenza arriva alla vigilia del match contro Tortona al PalaCarrara. Il tecnico biancorosso “risponde” in un certo senso alla conferenza del presidente Rowan arrivata pochi giorni prima, evidenziando dei “problemi strutturali” presenti all’interno della squadra e della società. Un roster costruito non perfettamente – vedi l’assenza di un centro – e alcuni interventi non totalmente condivisi. Ma anche una difficoltà nel creare gruppo per la presenza di egoismi. La sconfitta del giorno successivo, unita probabilmente alle parole nella conferenza stampa post partita, difatti portano alla separazione tra Estra e il capo allenatore. L’arrivo del terzo coach stagionale, Gasper Okorn, apre una nuova, l’ennesima, parentesi tecnica. Ancora una volta la squadra dovrà ripartire da – quasi – zero, mentre le sconfitte si sommano. La gara di Brescia chiude un finale di 2024 nero con una striscia di sette sconfitte consecutive, tutte arrivata nello stesso modo: in volata finale, con 90 punti concessi e difficoltà a rimbalzo. Chissà se il 2025, con l’ultima ventata fresca arrivata – il nuovo coach e l’imminente firma di Derek Cooke – riserverà finalmente il cambio di rotta tanto sperato.



