I suoi numeri parlano chiaro: il play si è caricato la squadra sulle spalle per leadership e efficacia offensiva
La vittoria contro Varese ha interrotto un’emorragia aperta da 9 turni consecutivi. Dopo due mesi, Pistoia è tornata ad esultare e tra i volti più sorridenti vi è stato senza dubbio quello di Semaj Christon. Il doppio zero è stato uno degli uomini copertina del successo del PalaCarrara, chiuso con la seconda miglior prova in assoluto in Serie A e con la casacca biancorossa. Una serata da sballo per il play di Cincinnati, seconda soltanto a quella del 17 novembre contro Trento, sempre tra le mura amiche.
Anche in quell’occasione i punti furono 29 come contro i lombardi, gli assist serviti furono invece 9 con anche 6 rimbalzi catturati per un totale di 38 di valutazione. Una sola lunghezza in più rispetto a quanto messo in mostra contro la Openjobmetis. A spiccare sono i 7 assist e i ben 7 falli subiti con il 100% ai liberi, valsi appunto 37 di valutazione. Solo in un’altra occasione contro la Virtus Bologna, quando vestiva la maglia di Tortona, lo statunitense fece registrare lo stesso valore.
LEADER TECNICO
In generale, Christon è leader di Pistoia negli assist (5.9 a gara, il quinto della Lega), secondo per punti realizzati dietro a Forrest (15.3, 17° in campionato) e secondo per valutazione dietro al solo Kemp – che però ha giocato 7 partite – (16.5, 13° in campionato). Numeri che parlano chiaro sulla sua incisività ed importanza nello scacchiere biancorosso. Arrivato dopo la prima giornata di campionato per riempire il vuoto di un play di ruolo, l’ex Brescia sembra finalmente aver trovato la giusta dimensione in via Fermi. È servito un periodo di adattamento con il compagno Forrest, specialmente nello spartirsi possessi e responsabilità, che adesso sembra aver dato i suoi frutti. Così come sembra aver abbandonato quella leadership fin troppo estrema in alcune esternazioni.
Un nuovo equilibrio da cui ne potrà giovare l’intera squadra, a partire dai lunghi. Dall’arrivo di coach Okorn, Pistoia ha insistito maggiormente nella ricerca di giochi a due che coinvolgessero i propri centri. Silins col suo classico pick and pop apprezzato dall’inizio della stagione e con l’arrivo di Cooke è stato sfruttato a dovere anche il pick and roll. Nelle spettacolari affondate del centro ex Trento contro Varese, per ben due volte lo zampino con l’alley-oop ce l’ha messo proprio Christon. Dalla sua continuità di rendimento in un ruolo così delicato, passano tante delle fortune del gruppo biancorosso.
ALTRI NUMERI
Restando sul tema statistiche, ma allargandolo alla squadra, sono diversi i numeri interessanti registrati da Estra nel match di domenica 19 gennaio. I 111 punti segnati rappresentano infatti il record stagionale e il terzo in assoluto per il Pistoia Basket in Serie A. Nella stagione 2013/14 furono 115 quelli realizzati nella vittoria casalinga contro Pesaro del 24 novembre 2013, arrivata però dopo ben tre overtime. Durante la stagione 2018/19, Pistoia ne rifilò ben 113 a domicilio a Sassari, espugnando il PalaSerradimigni, un record nelle partite concluse nei tempi regolamentari.
La gara contro Varese ha inoltre fatto segnare la miglior prestazione stagionale al tiro per Pistoia che per la seconda volta è andata oltre il 50% dal campo. Con i 31 tiri da due segnati su 51 tentativi – 60.8% e terza prestazione in stagione – e 10 le triple segnate su 20 tentativi – una percentuale del 50% che vale la seconda migliore prova biancorossa stagionale – l’Estra ha toccato il 57.7% dal campo migliorando il 56.3% ottenuto proprio nel match di andata contro Varese. Infine, contro la Openjobmetis è stato ritoccato anche l’high di valutazione di squadra pari a 120, superando il 102 realizzato nella succitata gara contro Scafati.



