«E’ stato un finale veramente al cardiopalma che ci ha emozionato tutti tantissimo» le parole del medico pistoiese a seguito degli atleti azzurri a Tokyo
C’è un pezzo di Pistoia nel sesto oro olimpico per la delegazione italiana a Tokyo 2020. E’ il medico pistoiese Edoardo Cantilena, infatti, a seguire gli atleti della nazionale di ciclismo. Specialista in Medicina dello sport, nello staff del Pistoia Basket e della Pistoiese, quella di Tokyo per Cantilena è la terza partecipazione olimpica, sempre nel ciclismo, dopo Pechino e Londra. Una grande soddisfazione per lui ma anche per Pistoia, arrivata dopo l’incredibile prova dei ragazzi dell’inseguimento a squadre, saliti sul gradino più alto del podio con il nuovo record del mondo (3’42″032). A colorarsi d’oro sono stati Francesco Lamon, Simone Consonni, Jonathan Milan e Filippo Ganna: «E’ stata una giornata incredibile – ha commentato Cantilena -. Sapevamo di avere un grande quartetto e i ragazzi si sono veramente superati. E’ stato un finale al cardiopalma che ci ha emozionato tutti tantissimo».
Una doppia soddisfazione quella del medico pistoiese che ha potuto gioire dal vivo per questo grande successo. I dubbi della vigilia, infatti, legati al contingentamento delle presenze per normative Covid -19, fin da ultimo avevano messo a rischio la possibilità di assistere gli atleti di persona: «Il merito ovviamente è tutto loro – ha evidenziato Cantilena – ma sono felice di aver seguito dal vivo questa grande emozione e sopratutto di esserci stato. Qui dove siamo noi – ha proseguito il medico azzurro – purtroppo respiriamo un’aria un po’ diversa rispetto al villaggio olimpico principale, perchè siamo in un villaggio succursale a circa 200 chilometri da Tokyo, dove siamo riuniti solo noi del ciclismo su pista. Una situazione molto diversa e molto più piccola dove si respira sicuramente poco e meno l’atmosfera olimpica».



