Correva la stagione 2000/2001 quando Rosati arrivò a Pistoia, con gli arancioni in B. Alla fine arrivò una tribolata salvezza
Facciamo un salto di oltre un ventennio indietro nel tempo, alla stagione 2000/2001. La Pistoiese era in serie B, dopo averla difesa con le unghie e con i denti l’anno prima, quando la squadra arancione guidata da Andrea Agostinelli e si salvò grazie all’incredibile doppio spareggio thrilling contro il Cesena.
Siamo nell’era della presidenza Bozzi e il direttore sportivo è Bini, a cui viene affiancato successivamente Gianni Rosati. In quel calciomercato dell’estate del 2000, arrivano tanti giocatori importanti tra cui ricordiamo Francesco Baiano, Massimiliano Allegri, Alfredo Aglietti, Andrea Barzagli (solo 5 presenze per lui) e Ghislain Akassou. Una rosa importantissima che annoverava tra le sue fila anche giocatori del calibro di Bellini, Bianchini, Fioretti, Dei, Amerini, Bellotto. Insomma uno “squadrone” a tutti gli effetti.
Quella Pistoiese si piazzò al 16°posto finale con 41 punti totalizzati in 38 gare, frutto di 10 vittorie, 11 pareggi e 17 sconfitte. Bini e Rosati formarono insieme una coppia molto forte, che faticò più del previsto per salvarsi, anche per la presunta combine della famosa gara di Coppa Italia, Atalanta-Pistoiese del 20 agosto 2000, che destabilizzò l’ambiente. Insomma una stagione sulle montagne russe, con ben tre allenatori alla guida dell’Olandesina.
LA PISTOIESE DELLA STAGIONE 2000/2001
Le aspettative in estate erano molte e l’entusiasmo a Pistoia in quegli anni era contagioso, e giocavano con la maglia arancione molti calciatori importanti. Alla guida di quella Pistoiese venne chiamato inizialmente Giuseppe Pillon, che iniziò alla grande con la vittoria di Empoli per 2-0 all’esordio e poi conquistò due pareggi prestigiosi contro Torino e Sampdoria; ma poi ci fu una serie di risultati deludenti, che portarono all’esonero del tecnico trevigiano.
Non fece meglio Domenico Caso, che arrivò sulla panchina orange alla 18°giornata e restò fino alla 27°. Il tecnico di Eboli praticava un gioco molto offensivo e proprio Rosati lo ha ricordato pochi giorni fa, perchè insieme si inventarono Allegri difensore centrale e Amerini regista.
Per provare a portare quella Pistoiese alla salvezza, nel finale di stagione venne chiamato Walter Nicoletti, missione che il tecnico romagnolo portò a compimento, guadagnandosi la conferma anche nella stagione successiva. Da segnalare che proprio in quella stagione arrivò in casa arancione l’attuale addetto stampa Stefano Baccelli, il quale svolge questo ruolo con incredibile passione da oltre 20 anni. Inoltre sempre in quell’anno Niccolò Frustalupi era il responsabile per la pubblicità.
ROSATI TORNEREBBE A PISTOIA CON UN RUOLO IMPORTANTE
Gianni Rosati, nel caso in cui la vendita della società da parte della famiglia Ferrari andasse a buon fine, tornerà a Pistoia con ampi poteri di uomo mercato. In quel caso ricoprirà il ruolo di direttore sportivo e responsabile del calcio-mercato. Un incarico più importante rispetto alla precedente esperienza, descritta qui sopra.
Rosati è molto navigato nel calcio e ha spesso raggiunto risultati importanti, ha grande esperienza e opera nel calcio da tanti anni. Ovviamente ci sarà da capire tante cose sul futuro della Pistoiese, perché a breve se ne dovrebbe sapere di più. Attualmente ci sono dubbi e ancora poca chiarezza su tante questioni, ma uno dei punti fermi e che a Pistoia è già conosciuto è proprio Gianni Rosati. Vedremo a breve cosa succederà.



