«Dobbiamo saper cavalcare questa euforia, consapevoli che non abbiamo risolto tutti i problemi» così Alessandrini alla vigilia di Pistoiese-Pontedera
Mercoledì 23 febbraio (ore 18) la gara tra Pistoiese e Pontedera, valida per il recupero della ventunesima giornata del girone B di Serie C. Un altro derby toscano, un’altra battaglia, la seconda delle tre che gli arancioni giocheranno davanti ai propri tifosi (la prima vinta nettamente contro la Carrarese), dove si deciderà in gran parte il futuro dell’Olandesina.
Ancora qualche defezione nella truppa guidata da Marco Alessandrini che dovrà valutare le condizioni di alcuni giocatori: «Bocic sta riprendendo in forma molto graduale – ha spiegato il tecnico arancione -, Valiani, invece, in questo momento è fermo. Su Venturini e Suciu ci sono dei dubbi e valuteremo in queste ore prima della gara. Nel frattempo si è aggregato con noi un nuovo giocatore (Dany Florentine, nda). Sarà tra i convocati per domani, ma dobbiamo inserirlo anche se in questo stato di necessità ci può stare di tutto».
MATCH INDECIFRABILE
«È una partita difficile da decifrare – ha sottolineato l’allenatore di Cuneo – bisogna innanzitutto capire, a livello fisico, la condizione che possiamo avere. Penso che sarebbe un peccato in questo momento non riuscire a dare continuità a quello che stiamo facendo e quindi con tutte le nostre forze e energie dobbiamo essere all’altezza di questo incontro. Incontro difficile e ostico contro un avversario che sta dimostrando sul campo di poter fare qualsiasi risultato, perciò significa che ci sono dei valori e noi di questo ne dobbiamo tenere conto. Purtroppo quando sei con l’acqua alla gola, in ogni partita, che sia con la prima o con l’ultima, non devi cambiare l’atteggiamento e la volontà di quello che devi riuscire a fare e ricercare sul campo. Nelle condizioni nostre, è molto importante la testa e il cuore e quello che riesci a mettere sul campo, giocando sui sentimenti che diventano fondamentali».
LA CONDIZIONE
«È difficile capire come possiamo stare sia fisicamente che mentalmente. Diciamo che abbiamo ancora 24 ore e dobbiamo ritrovare sia l’energie che le motivazioni per affrontare una partita importante come quella di domani. Ci teniamo a fare bene ma sappiamo anche delle difficoltà che può nascondere questa partita».
L’ONDA DELL’ENTUSIASMO
«Dobbiamo saper cavalcare questa euforia e questo entusiasmo – ha evidenziato Alessandrini – però consapevoli che non abbiamo risolto tutti i problemi, pur dimostrando di aver fatto bene in queste ultime partite. Dobbiamo mantenere quell’atteggiamento, quella fame e quell’ attenzione, giocando da squadra e pensando a noi stessi. Con quello spirito lì dobbiamo affrontare anche la partita di domani. Certamente anche gli avversari dovranno tenere conto di noi, però in questo momento dobbiamo giocare su noi stessi cercando di ripetere le cose buone che abbiamo fatto in questi giorni».
GLI AVVERSARI
«È una squadra che gioca insieme da tanto gioca, con caratteristiche ben definite. Sanno quello che vogliono, sanno lottare e stringere i denti. In più hanno qualità e davanti hanno giocatori interessanti, di esperienza e di fisicità. Il centravanti (Magnaghi, nda) oltretutto è il capocannoniere del girone. Dobbiamo cercare di far emergere i pregi che possiamo avere e nascondere i difetti, in questo momento è l’aspetto più fondamentale».
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