Avanti per buona parte di gara-3, La T Gema non ha lo spunto vincente nel finale e la tripla di Raffaelli rinvia ogni verdetto di 24 ore
Ci saranno ancora 48 ore (nella migliore delle ipotesi) per raggiungere la semifinale playoff. La possibilità di accorciare l’agonia era ad un passo, misurabile in sette secondi; erano quelli che mancavano alla fine di gara-3 quando il punteggio era in favore di La T Tecnica Gema Montecatini per 75-77. Il gran finale firmato dal triumvirato D’Alessandro-Acunzo-Jackson sembrava poter bastare, invece il capitano dell’Umana San Giobbe Chiusi Lorenzo Raffaelli cancella tutti i progetti di gloria con la tripla che modifica e ribalta il risultato.
La prodezza con cui La T Gema capitola per 78-77 ricordava per certi aspetti il canestro della sconfitta in finale di Coppa Italia, una sinistra coincidenza che non deve generare brutti pensieri. La prova è stata buona, anche eccellente in alcuni tratti. Di fronte ad un nemico che non aveva niente da perdere e che infatti non ha perso, la troppa discontinuità in difesa e soprattutto al tiro è stata fatale. In vista di gara-4 Bargnesi e soci avranno un obbligo tassativo per spuntarla contro un rivale così coriaceo: lottare, lottare ed ancora lottare, senza mai guardarsi indietro.
OTTIMO AVVIO
Poche sorprese nel quintetto iniziale degli ospiti, coach Andreazza sceglie Burini, Jackson, D’Alessandro, Acunzo e Bedin. Non si segna da ambo le parti nel primo minuto di gioco, il primo a smuovere le acque è un Bedin da subito padrone dell’area piccola. Le realizzazioni del centro veneto e la tripla di Burini costringono Chiusi a spendere un time-out dopo soli tre minuti di gara. Vedovato entra al posto di Bedin e la situazione sotto canestro resta decisamente a favore di La T Tecnica. A separare le due squadre in avvio è la forza della difesa termale, i padroni di casa fanno fatica a creare un tiro pulito e per andare a bersaglio si devono inventare mosse circensi come l’incredibile tripla da lontanissimo di Gravaghi. I rossoblù possono permettersi qualche conclusione imprecisa, dall’altra parte infatti la San Giobbe è in blocco totale e si mangia di tutto. Colpevolmente abbandonato su rimessa in attacco, Strautmanis porta i suoi oltre la doppia cifra di vantaggio; il lettone si ripete poco dopo scuotendo con prepotenza i tabelloni del PalaPania. Risultato a fine primo quarto: 7-18.
Chiusi non riesce ad avanzare di fronte ad una presenza scenica insormontabile ma, per rendere il tentativo di fuga definitivo, va mantenuto questo passo. Aiutati dall’ormai abitudinario dominio a rimbalzo, La T Gema cerca di controllare i piani di riscossa biancorossi. La carestia di canestri locali però è destinata a fermarsi ed i pericoli pubblici numero uno Bertocco e Rasio realizzano le bombe che rimettono Chiusi in carreggiata. La maggior esperienza e combattività portano La T Gema a caricare di falli gli avversari e ad intraprendere svariati viaggi verso la lunetta (i più scaltri risultano essere Bargnesi e D’Alessandro). Le percentuali al tiro stanno però calando e basta una fiammata per disperdere il tesoretto messo da parte. Detto fatto, alle tante triple sbagliate dagli ospiti fanno eco altre due prodezze targate Gravaghi per il -3 Chiusi. Raffaelli segna il pareggio e fa impazzire i propri tifosi ma Vedovato in tap-in sblocca un attacco spento e con poche idee. Importante per il morale, dopo il nuovo pareggio di Molinaro, il colpo da 3 di capitan D’Alessandro con il quale Montecatini va al riposo ancora avanti. Risultato a fine secondo quarto: 30-33.
CHE SHOW NEL FINALE
Il rientro dagli spogliatoi riporterà La T Gema sui livelli del primo periodo? Sembrerebbe impresa ardua, la formazione di coach Nicolas Zanco ribatte colpo su colpo ad ogni invenzione termale e resta a contatto. Burini risponde a Candotto, Petrucci risponde ad Acunzo: la partita si sta innestando sul filo dell’equilibrio. Chiusi mette il muso avanti per la prima volta dopo 24’ di gioco con Raffaelli complice una palla persa da Burini, il numero 3 si riscatta subito realizzando da dietro l’arco lungo. A metà frazione entrambe le squadre hanno esaurito il bonus falli, non si può certo dire che i protagonisti in campo non si stiano impegnando! In attacco sale in cattedra Burini, autore di un paio di giocate superlative, mentre la bruttissima notizia è la quarta infrazione di Acunzo (evitabile, dato che è un fallo tecnico). Spettacolare la palla rubata di Passoni a fine periodo, essa dà il via libera per il tanto atteso parzialone rossoblù; sul 10-2 dell’ultimo minuto e mezzo però c’è la firma riconoscibile di Bargnesi, sue le due triple siderali che spezzano l’equilibrio nel momento migliore possibile. Risultato a fine terzo quarto: 51-59.
All’ultimo mini-allungo non corrispondono però secondi in cui rifiatare, infatti Bertocco riaccende subito il PalaPania mentre in contemporanea diventano ben sei gli atleti termali oltre i tre falli commessi. Ecco servito il controparziale di 8-0, lo chiude Candotto per il nuovo pareggio. Ghiaccio nelle vene di D’Alessandro, quattro punti consecutivi del capitano per uscire da una situazione complicata. Le spalle però sono sempre di più gravate da troppi fischi avversi e da rotazioni di difficile gestione, di tutto questo ne approfitta la San Giobbe. Nuovo sorpasso sull’asse Rasio – Gravaghi ma è ancora D’Alessandro a sbarrare la strada con il 2+1. A 3’ dal termine Acunzo da lontanissimo fa esplodere il settore ospiti, ribaltamento di fronte e canestro con fallo di Candotto per il 70-70. Si è visto pochissimo Jackson stasera, merito della difesa locale. L’americano però si fa sentire eccome nel penultimo minuto, altra tripla ed altra reazione immediata di Chiusi con super-Bertocco. Inizia l’ultimo minuto: stavolta La T Gema corre verso il canestro e lo trova con Acunzo, il quale manca il libero supplementare. Petrucci dall’altra parte pesca di esperienza due punti veloci ed è ancora parità. Jackson prova a penetrare, contatto falloso e la sua mano non trema dalla lunetta; è però ancora più spietato Raffaelli, nonostante i quattordici secondi a disposizione viene lasciato tirare con troppa facilità da 3 e segna incredibilmente. +1 Chiusi e 7.8 secondi da giocare, la responsabilità se la prende Bargnesi ma il play non sa se avanzare o scagliare il buzzer-beater da lontano. Il tentativo indeciso che viene fuori decreta la sconfitta in volata, è 78-77 e la serie si riapre.
IL TABELLINO DELLA PARTITA
UMANA SAN GIOBBE CHIUSI – LA T TECNICA GEMA MONTECATINI 78-77 (7-18, 23-15, 21-26, 27-18)
UMANA SAN GIOBBE CHIUSI: Natale 0, Bertocco 20, Molinaro 7, Lorenzetti 0, Candotto 8, Gravaghi 11, Raffaelli 15, Moreno NE, Petrucci 10, Rasio 7, Minoli 0. Allenatore: Nicolas Zanco
LA T TECNICA GEMA MONTECATINI: Vedovato 4, Burini 12, Acunzo 14, D’Alessandro 14, Bargnesi 10, Jackson 7, Bedin 6, Passoni 4, Isotta 2, Strautmanis 4. Allenatore: Marco Andreazza
Direttori di gara: Antonio Giordano, Federico Turello e Elia Scaramellini



