Stefanini trascina l’Estra Pistoia alla salvezza con 25 punti e 6 rimbalzi. Bene anche Gallo e la coppia dei lunghi Magro-Zanotti
A CURA DI SAMUELE FILIPPINI E GIACOMO MAZZANTI
Se qualcuno aveva immaginato ad un finale perfetto per la serie di primo turno playout tra Ruvo di Puglia e Pistoia Basket, probabilmente si è avverato. Dopo quattro partite al cardiopalma, tra canestri allo scadere, fischi contestati e giocate da capogiro, gara 5 non è stata affatto da meno. Dopo aver toccato anche la doppia cifra di svantaggio, Pistoia è stata brava a non disunirsi, tornando lentamente sotto grazie soprattutto ad uno Stefanini da Oscar. Nella ripresa sono saliti anche Zanotti e Alajiki, con quest’ultimo decisivo con la schiacciata del definitivo 78-80. A fare la differenza sull’ultima azione poi è stata la giocata difensiva di Gallo, bravissimo a chiudere tutte le porte a Brooks II, facendo suonare la sirena finale con il pallone ancora nelle mani di un giocatore di Ruvo.
GABRIELE STEFANINI 9: Si prende il Pistoia Basket sulle spalle dal primo all’ultimo secondo di partita. I 25 punti e i 9 falli subiti sono la dimostrazione di come il numero 4 biancorosso sia stato l’autentica spina nel fianco della difesa pugliese. Decisivi i suoi canestri durante il momento di massima difficoltà nel primo quarto, così come i liberi nel finale di partita. A condire la sua prestazione da MVP anche 6 rimbalzi che evidenziano un’importante attitudine anche nella metà campo difensiva.
FILIPPO GALLO 8: La difesa sull’ultimo possesso di Ruvo è l’emblema del suo essere. Dopo aver sbagliato i due liberi che avrebbero consegnato la vittoria Pistoia, è tornato nella propria metà campo con se nulla fosse e, con una difesa semplicemente perfetta, ha letteralmente chiuso ogni spiraglio a Brooks II, regalando la vittoria all’Estra. Oltre all’azione decisiva per la salvezza, ottimo anche in fase offensiva con 10 punti, 5 assist e 4 rimbalzi.
NICOLÒ DELLOSTO 7,5: Ancora una volta si spende tantissimo in fase difensiva nei quasi 20 minuti sul parquet di gioco. A differenza delle altre partite della serie però, contribuisce anche in fase offensiva con due canestri di fondamentale importanza. Il suo lavoro sporco spesso passa in secondo piano perché non inserito nei tabellini, ma un giocatore con la sua attitudine difensiva, in partite come quelle vissute in questa serie, farebbe comodo a tante squadre.
DANIELE MAGRO 7,5: Quando in campo c’è Magro, il Pistoia Basket gira. Non è un caso che il suo +11, sia il plus/minus più alto in casa Estra, come non è un caso che quando ha commesso il terzo fallo ad inizio secondo quarto, Pistoia ha avuto il momento di massima difficoltà. Non stupitevi dei “soli” 3 punti e 5 rimbalzi, perché la sua presenza in area non si vede, ma si fa sentire eccome. Chiedere a Borra per avere conferma della fatica che i lunghi avversari fanno quando davanti a loro hanno Daniele Magro.
KARVEL ANDERSON 7,5: Non la serata migliore a livello realizzativo perché – come prevedibile – Rajola gli costruisce una difesa su misura. Il numero 31 di Pistoia ci mette del suo con una mira rivedibile in un paio di occasioni ma è lui a riaccendere la fiammella dei toscani. La “tabellata” da 3 nel secondo periodo dà infatti il là alla rimonta biancorossa dal -11 al -2. Anche in difesa non fa mancare il suo apporto.
SIMONE ZANOTTI 8: Glaciale nei momenti cruciali. Probabilmente anche stasera non pulitissimo nella gestione di alcuni possessi e non troppo efficace a rimbalzo (3). Ma il 6/6 dalla lunetta nei momenti più difficili della partita e soprattutto una tripla inventata dal niente per il 71-72 gli valgono un voto più alto perché quei palloni stasera al PalaColombo pesavano davvero tanto.
SAM ALAJIKI 8: Profetici in cabina di commento quando sulla schiacciata a due mani del 75-80 hanno annunciato che quei due punti potevano essere “quelli della salvezza“. Oltre a questo però nella partita del 64 c’è tanto altro: 29’ sul parquet, 14 punti, 8 rimbalzi, 0 palle perse e 2 recuperate. Coach Strobl dopo gara-4 lo aveva detto “Deve stare attento, è giovane e ha molta voglia di fare ma deve saperla gestire”. Consiglio accolto e partita ottima. Ah, per dovere di cronaca mette a referto anche due bombe.
COACH STROBL 9: In regular season ha chiuso con due sole vittorie su nove gare disputate ma l’impronta lasciata dal coach statunitense era molto più visibile di quei soli 4 punti raccolti. Eccezion fatta per Cividale, Pete Strobl ha ridato un’anima a una squadra persa. Il pubblico e il roster lo hanno capito e lo hanno seguito. Non sappiamo cosa abbia detto in questi giorni, ma dopo la batosta di gara-4, arrivare in Puglia e giocarsela punto a punto fino al 40’ contro 2000 e passa anime che ti fischiano dal primo momento e senza capitan Saccaggi era tutt’altro che semplice. Gestione della partita perfetta e salvezza conquistata. Grazie Coach.


